18 gennaio 2020
Aggiornato 23:30
Politica & Giustizia

Ingroia a Monti: Noi abbiamo sempre rispettato la lagge

Il Procuratore aggiunto di Palermo: Il riferimento di Monti all'attività della procura di Palermo lo definirei un po' ingeneroso. Napolitano? Conflitto di attribuzione strumento legittimo. Monti: Governo sta facendo molti cambiamenti. Bongiorno: Ok procura Palermo, Monti non è Berlusconi. Belisario (Idv): Napolitano ora ascolti Zagrebelsky

ROMA - «Il riferimento di Monti all'attività della procura di Palermo lo definirei un po' ingeneroso». Così il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia torna, intervistato da 'Sky Tg 24' sulle parole pronunciate dal premier in un'intervista al settimanale ciellino 'Tempi'.
«Noi abbiamo sempre rispettatola legge e le regole - dice il magistrato a SkyTg24 - anche perché abbiamo avuto di recente conforto e sostegno nell'intervento del presidente emerito della Corte Costituzionale, Zagrebelsky, che è un profondo conoscitore del diritto e della Costituzione, e che ci ha dato ragione».
Per Ingroia se si è arrivati a questo punto «è perché il Parlamento non ha legiferato, benché già vent'anni fa si era registrato un caso di vuoto amministrativo». «Di fronte a ciò - afferma il pm - i Magistrati altro non possono fare che applicare la legge così com'è. La politica ancora una volta è stata inerte». «Il conflitto di attribuzione è uno strumento che legittimamente il capo dello Stato ha scelto per trovare una soluzione superiore su un punto che è oggetto di controversia», dice riferendosi a Giorgio Napolitano che ha deciso di rivolgersi alla Corte Costituzionale.

Monti: Governo sta facendo molti cambiamenti - In tema di giustizia il Governo Monti sta facendo molti cambiamenti. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio, Mario Monti, in occasione della visita a una mostra allestita al Meeting di Cl. L'esecutivo sta anche affrontando i temi più delicati.
«Sono in corso - ha detto Monti - molti cambiamenti. Il ministro della Giustizia Severino, nell'ambito del Governo e in strettissima collaborazione con il parlamento, al quale toccano le decisioni finali, sta molto facendo per rendere la giustizia meglio funzionante, fattore di spinta per l'Italia e non di pesantezza anti competitiva.
«Poi ci sono temi molto delicati che il Governo tuttavia deve affrontare e li stiamo affrontando serenamente» ha aggiunto Monti.

Quagliariello (Pdl): Ora tutti ci danno ragione - «Fa un certo effetto, da un po' di tempo a questa parte, leggere padri del giornalismo e del costituzionalismo italiano che dibattono su giustizia e istituzioni, e richiamano all'importanza delle regole non in quanto mezzi di occultamento della verità ma in quanto architravi dello Stato di diritto e strumenti di salvaguardia dell'ordinamento costituzionale». Lo dichiara in una nota Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato.

Bongiorno: Ok procura Palermo, Monti non è Berlusconi - La giustizia? «Una ferita aperta». Le intercettazioni? «Ormai è troppo tardi». Ingroia? «Dovrebbe provare in aula quello che dice». Napolitano? «L'uomo più saggio mai visto. Il conflitto tutela il ruolo, non la persona». E ancora: «Non c'è una guerra in atto tra politica e toghe». Lo dice a 'Repubblica' Giulia Bongiorno, finiana, presidente della Commissione Giustizia alla Camera.

Belisario (Idv): Napolitano ora ascolti Zagrebelsky - «Per evitare che la trattativa di inizio anni 90 tra lo stato e la mafia resti uno dei tanti misteri irrisolti di questo Paese c'è un solo sistema: consentire alla Procura di Palermo che sta indagando di continuare a fare il proprio mestiere». Lo scrive in una nota il presidente dei senatori dell'Idv Felice Belisario.