20 novembre 2019
Aggiornato 17:00
Comitato ristretto si aggiorna al 29

Niente di fatto sulla riforma della legge elettorale

Anche la seduta del comitato ristretto prevista per oggi si è aggiornata senza alcun risultato, eccetto la riconvocazione per il 29 agosto. Fini: Non impedire a elettore di scegliere l'eletto. Parisi: Testo base entro settembre? Beffa e vergogna. Bersani: Per noi il porcellum non va, per altri non so

ROMA - Niente di fatto sulla riforma della legge elettorale: anche la seduta del comitato ristretto prevista per oggi si è aggiornata senza alcun risultato, eccetto la riconvocazione per il 29 agosto. «In quella data - ha detto il presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato, Carlo Vizzini - dovrebbe essere presentato un testo base con i punti sui quali c'è condivisione» e un «testo a fronte che affronti il delicato nodo di come ricostruire un rapporto tra elettori ed eletti». I senatori hanno comunque previsto una seconda convocazione del comitato ristretto per il giorno 5 settembre.
Duro il vicepresidente dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, il quale avrebbe preferito tempi più brevi per la convocazione: «Vogliamo essere pronti a ogni evenienza», anche quella di dover affrontare un voto anticipato.

Fini: Non impedire a elettore di scegliere l'eletto - Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, si augura che si riesca a cambiare la legge elettorale per evitare di andare alle prossime elezioni con il famigerato Porcellum. In una intervista al Tg2 che andrà in onda questa sera, la terza carica dello Stato afferma: «Nessuno capirebbe la ragione per la quale si impedisce all'elettore la possibilità di scegliere non solo il suo partito ma anche il suo rappresentante, il suo eletto. Basterebbe questo per farlo».

Parisi: Testo base entro settembre? Beffa e vergogna - «Quando nel giugno dell'anno scorso nella direzione del Pd, fino ad allora inerte, richiamai l'urgenza di una iniziativa per il superamento del Porcellum, mi fu risposto che era il Parlamento e non un referendum il luogo e lo strumento per proporre il problema e che il partito avrebbe chiesto la calendarizzazione del tema entro la fine di settembre. L'assicurazione che oggi ci viene dal Senato che il testo di base di una nuova legge sarà appunto disponibile entro settembre, ma il settembre di un anno dopo, è perciò allo stesso tempo una beffa e una vergogna». Lo ha affermato Arturo Parisi (Pd).

Gasparri: C'è volontà di trovare una soluzione - «Come avevamo annunciato, continuiamo a lavorare anche in agosto per dare agli italiani una nuova legge elettorale». Lo ha dichiarato il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri. «I punti da definire - ha aggiunto - sono sempre quelli noti. Il Popolo della Libertà propone un premio al primo partito che ottiene più voti, ritenendo che la scelta dei parlamentari debba passare attraverso il voto di preferenza. Su questi punti c'è ancora discussione, ma si sta lavorando in maniera intensa, con la volontà chiara di dare una soluzione al più presto a questo tema così fondamentale per la vita democratica del Paese».

Bersani: Per noi il porcellum non va, per altri non so - «Non so se siano stati fatti passi avanti, per ora è stata ribadita l'intenzione di cambiare la legge elettorale». Così Pier Luigi Bersani risponde a proposito della trattativa in corso nella maggioranza per cambiare il sistema di voto. «Noi abbiamo le idee chiare ma non abbiamo ancora capito quelle degli altri - ha aggiunto il segretario del Pd - siamo un grande partito che ragiona nell'interesse dell'Italia e per l'Italia il porcellum non va bene perciò siamo pronti a ogni sforzo di flessibilità per cambiarlo».

Giachetti in sciopero della fame, domani conferenza stampa - Si terrà domani alle 13 presso la Camera dei deputati una conferenza stampa sull'iniziativa intrapresa dal deputato del Partito Democratico Roberto Giachetti per cambiare l'attuale legge elettorale. Oltre a Giachetti parteciperanno, tra gli altri, Benedetto Della Vedova (Fli) ed Ermete Realacci (Pd).