30 settembre 2020
Aggiornato 01:30
Esteri | Le elezioni egiziane

Egitto, Monti si congratula con Morsi

Il Premier italiano: Grandi aspettative sul suo ruolo. Completamento transizione e contributo a stabilità. Gli auguri di Napolitano al nuovo Presidente. Intanto i Copti chiedono a Morsi «uno stato civile e democratico»

ROMA - Il presidente del Consiglio Mario Monti ha telefonato oggi a Mohamed Morsi congratulandosi per la sua elezione a presidente della Repubblica egiziana.
Nel ricordare l'incontro avuto al Cairo lo scorso aprile - si legge in una nota di palazzo Chigi - il Presidente Monti ha sottolineato l'importanza storica del risultato delle elezioni presidenziali egiziane e le grandi aspettative di tutta la comunità internazionale sul ruolo che intenderà giocare nel guidare l'Egitto verso il completamento della transizione democratica, nel pieno rispetto dei diritti dell'individuo e delle minoranze religiose e nella promozione del pluralismo politico.

Completamento transizione e contributo a stabilità - Il Presidente Monti si è detto fiducioso che Morsi si impegnerà a garantire il rispetto di tutti i trattati internazionali assicurando in particolare il contributo determinante dell'Egitto alla stabilità dell'intera regione.
I due Presidenti hanno espresso l'auspicio di poter realizzare presto un incontro per realizzare un ulteriore approfondimento dei già ottimi rapporti bilaterali in campo politico, economico e culturale tra i due paesi.

Gli auguri di Napolitano al nuovo Presidente - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al nuovo presidente della Repubblica Araba d'Egitto, Mohamed Morsi un messaggio di felicitazioni. Lo riferisce una nota del Quirinale.
«Desidero esprimerle - scrive il capo dello Stato - vive congratulazioni e fervidi auguri per la sua elezione a presidente della Repubblica araba d'Egitto, momento essenziale del processo democratico avviatosi nel suo Paese. Sotto la sua presidenza, l'Egitto potrà proseguire con determinazione e successo lungo la strada sollecitata dal movimento di popolo che ha sancito il rigetto dell'autocrazia e della repressione. Sono prepotentemente emerse istanze di piena tutela dei diritti inviolabili dell'uomo, di libertà e rispetto di ogni confessione religiosa, di riconoscimento e garanzia delle minoranze e di pluralismo politico, in vista della realizzazione di una società basata sulla giustizia e sulla solidarietà, aperta alle speranze, alle aspirazioni e alle domande di lavoro e di progresso delle giovani generazioni, delle donne e delle classi sociali disagiate».

Copti chiedono a Morsi «uno stato civile e democratico» - «Uno stato civile, democratico e moderno»: è l'immagine del nuovo Egitto auspicata nella lettera di felicitazioni che la Chiesa cattolica copta d'Egitto ha inviato a Mohammed Morsi, che la Commissione elettorale nazionale ha eletto presidente con il 51,7% delle preferenze.
«Abbiamo presentato i saluti al presidente che ha guadagnato la fiducia degli Egiziani» ha detto alla MISNA monsignor Michael Fitzgerald, nunzio apostolico al Cairo «auspicando che con l'aiuto di Dio e la sua coscienza possa guidare il paese nell'interesse di tutti i suoi figli, in modo da salvaguardare la coesione del tessuto sociale».
Nei discorsi del candidato Morsi «abbiamo sentito parole di collaborazione e una salda attenzione per l'interesse nazionale » prosegue il rappresentante vaticano «e per questo gli auguriamo che, attraverso il perfezionamento delle istituzioni, possa creare uno stato civile, moderno e democratico che garantisca la pace e la giustizia sociale».
È importante, osserva monsignor Fitzgerald, «che l'Egitto torni ad occupare, dopo anni difficili, il ruolo che gli spetta non solo nel consesso regionale ma a livello internazionale».