19 novembre 2019
Aggiornato 07:00
Festa della Repubblica

Napolitano: Celebreremo sobriamente il 2 Giugno

La Festa della Repubblica sarà dedicata alla memoria delle vittime in Emilia

GEMONA - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano celebrerà la festa della Repubblica del 2 giugno con «sobrietà» dedicando la celebrazione alla memoria delle vittime del terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna. Lo ha annunciato nel corso del suo intervento al teatro Sociale di Gemona (Udine) dove gli è stata conferita la cittadinanza onoraria della località del Friuli che fu colpita e distrutta dal terremoto del 1976 che provocò 400 morti.

Sarà una celebrazione sobria - «Noi celebreremo il 2 giugno - ha sottolineato il capo dello Stato - che è l'anniversario della nascita della Repubblica», una festa, ha proseguito il presidente, che deve dare «conferma della vitalità e della forza democratica del paese che saprà affrontare le sfide che ha davanti a sé, sfide complesse che ci pone di fronte la storia e il mondo che cambia».
Il presidente Napolitano ha ricordato che la situazione attuale è anche frutto «delle arretratezze che non abbiamo saputo superare, di non saper essere stati all'altezza delle nuove necessità».
Il Capo dello Stato ha ribadito che l'Italia saprà mettere in luce «un ritrovato spirito comune e di interesse nazionale». «Celebreremo, quindi - ha aggiunto Napolitano - sobriamente il 2 giugno e lo dedicheremo alla memoria delle vittime del terremoto in Emilia Romagna, al dolore delle famiglie, ai molti scoramenti che devono essere superati in una rinnovata solidarietà nazionale come avvenne nel 1976 in Friuli». Il presidente della Repubblica, la cui voce è stata più volte rotta dalla commozione mentre ricordava il terremoto del Friuli accostandolo al dramma che sta vivendo l'Emilia Romagna, ha anche evidenziato la necessità di essere «affratellati nel comune interesse nazionale oltre i calcoli di parte», evidenziando l'importanza anche della dialettica in politica «vero sale della democrazia».