Verona, tutti in piazza con Maroni e Tosi
Sul palco anche Salvini. Sotto la statua di Dante Alighieri, nel cuore storico di Verona, è un tripudio di bandiere padane, serenissime e palloncini verdi. Striscione: «Maroni segretario federale». Tosi: «Abbiamo fatto una campagna sobria»
VERONA - Veronesi in piazza dei Signori per la chiusura della campagna elettorale del sindaco uscente e candidato alle amministrative, Flavio Tosi, sostenuto dalla Lega nord e da sei liste civiche. Sotto la statua di Dante Alighieri, nel cuore storico di Verona, è un tripudio di bandiere padane, serenissime e palloncini verdi. L'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni, è arrivato in piazza dei Signori ed è salito sul palco insieme a Flavio Tosi e all'europarlamentare Matteo Salvini.
«Maroni segretario federale» - Di fianco al palco troneggia uno striscione con su scritto in verde padano: «Maroni segretario federale», firmato dai giovani padani. Prima dell'arrivo di Maroni, fra le bandiere padane era spuntato un Tricolore che è stato immediatamente allontanato dalla piazza dal popolo leghista.
Il pubblico ha inneggiato a Flavio Tosi ripetendo «Tosi, Tosi» e salutando anche con lunghi applausi Roberto Maroni. Fra il pubblico, oltre alle bandiere con il Sole delle Alpi si vede uno striscione che raffigura il bacio tra Romeo e Giulietta e la scritta «La fedeltà e la tradizione» unito al simbolo leghista.
Quando interviene Roberto Maroni il popolo leghista lo accoglie con «Bobo sei il più grande». Maroni ha ringraziato i militanti e ha detto: «Tosi è nel cuore dei veronesi ed è il miglior sindaco d'Italia, il numero uno per le sue capacità di concretezza e di serietà».
L'europarlamentare Matteo Salvini ha poi invitato il popolo leghista al voto: «Non so quanto ci mettiamo ma noi vinciamo».
Tosi: Abbiamo fatto una campagna sobria - «Una campagna elettorale sobria e serie - ha sottolineato il sindaco uscente in corsa per il secondo mandato - ringrazio Roberto Maroni che è venuto a sostenermi da prima della campagna elettorale quando è stato qui per il Vinitaly».
Soddisfatto Tosi anche perché i toni del confronto elettorale si sono mantenuti contenuti. «Non abbiamo attaccato nessuno, ci siamo confrontati sui dati e sui fatti. I veronesi, quindi, potranno scegliere in base a come è stata amministrata la città in questi cinque anni».
Tosi si è detto «fiducioso sulla riconferma, ma aspettiamo lunedì pomeriggio». Roberto Maroni, scherzando, si è poi augurato che Tosi possa passare al primo turno per far risparmiare un pò di risorse all'amministrazione.
«Siamo fiduciosi di riuscire a far risparmiare i 900 mila euro, non andando al secondo turno», ha concluso Tosi che non ha escluso che quella parte del Pdl che lo ha sostenuto con le sette liste, possa far parte della nuova giunta.
Casini: Tosi e la Lega sono la stessa cosa - «La Lega di Tosi è la stessa di Maroni e di Bossi: non c'è un altro partito». Lo ha detto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, a margine della chiusura della campagna elettorale per l'elezione del sindaco a Verona a sostegno del candidato Luigi Castelletti.
«Nessuno può pensare di salvarsi l'anima - ha proseguito Casini -: Tosi e la Lega sono la stessa cosa».
Parlando poi della tornata elettorale delle amministrative a Verona Casini ha concluso: «A Verona se si va al ballottaggio, Castelletti certamente vince. Questo è un appello affinché i veronesi lo sostengano».
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