6 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
Riforma della Protezione Civile

Protezione Civile: Errani, la tassa sulle disgrazie è incostituzionale

Il Presidente della Conferenza delle Regioni: Cercare forme di finanziamento condivise. Maroni: L'aumento della benzina è la nuova tassa sulle disgrazie. Donadi: Di questo passo Monti tasserà anche l`aria

ROMA - «Così come ho sottolineato agli Stati Generali del volontariato, occorre una riforma della Protezione Civile, ed è indispensabile che questo provvedimento sia condiviso»: lo ha dichiarato in una nota il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. «Servono certamente tempi definiti per la fase di emergenza, e al contempo occorre assicurare il pronto intervento in tali fasi, così come è necessario definire i compiti della Protezione Civile, escludendone l'uso per i grandi eventi», ha aggiunto Errani.
«Allo stesso tempo è necessario dare una risposta ai problemi della ricostruzione nella fase post emergenziale, assicurando solidarietà, responsabilità e rigore, e quindi non lasciando solo alcun territorio. Quanto al tema del finanziamento occorre tenere presente i difficili momenti della finanza pubblica, partendo comunque dalla incostituzionalità ribadita dalla Consulta della così detta 'tassa sulle disgrazie'. Occorrerà invece - ha concluso il Presidente della Conferenza delle Regioni - cercare forme di finanziamento condivise che coniughino la responsabilità con la solidarietà».

Maroni: L'aumento della benzina è la nuova tassa sulle disgrazie - L'ipotesi di aumento di 5 centesimi al litro della benzina per finanziare la protezione civile equivale alla «reintroduzione della tassa sulle disgrazie» ed è una «decisione pazzesca», come quella dell'Imu. Lo ha detto l'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni, al suo arrivo a Sondrio per un comizio. «I cinque centesimi al litro sulla benzina per finanziare la Protezione civile - ha detto Maroni - è la nuova tassa sulle disgrazie che questo governo Monti ha inventato. Io veramente sono senza parole».

Donadi: Di questo passo Monti tasserà anche l'aria - «Di questo passo il governo Monti tasserà anche l'aria. La riorganizzazione della Protezione Civile era necessaria, ma non si può pensare di continuare a finanziare la spesa pubblica con nuove tasse, perché è una ricetta economica sbagliata che alimenta la recessione e comprime i consumi». Lo ha affermato il presidente dei deputati Idv Massimo Donadi.
«E' necessario, invece - ha aggiunto- avviare una grande dismissione di patrimonio pubblico non essenziale per le finalità dello Stato e ridurre la cattiva spesa pubblica, che vale parecchie finanziarie ogni anno. Se continueranno a imporre nuove tasse raggiungeremo forse il pareggio di bilancio, ma il Paese si troverà gambe all'aria».

Monti: Anch'io volontario per la sicurezza del Paese... - Il governo dei tecnici come i volontari di Protezione civile: entrambi a disposizione del Paese per la sua «messa in sicurezza». Il premier Mario Monti interviene agli Stati generali dei volontari di Protezione civile, e scherza così sul suo ruolo.
«Ho trovato consonanza tra la vostra attività di volontari per la messa in sicurezza del Paese, e la mia attività volontaria di messa in sicurezza del Paese...», dice tra le risate della platea. «E' la messa in sicurezza del Paese, è un volontariato al quale il Capo dello Stato mi ha e ci ha chiamati», ha aggiunto il premier riferendosi ai membri del suo gabinetto.

Napolitano: Monti volontario? Io richiamato da riserva - Se Mario Monti è un «volontario» per la messa in sicurezza del Paese, «allora io sono un richiamato dalla riserva...». Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano prende la parola agli Stati generali del volontariato di Protezione Civile, e 'raccoglie' la battuta del premier che si era autodefinito «volontario». Scherza Napolitano: «Essendo uscito dal servizio permanente effettivo, sono stato richiamato dalla riserva...».