29 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Il Decreto liberalizzazioni in Parlamento

Liberalizzazioni, Casini: Bene la fiducia per evitare cedimenti

Il leader dell'UDC: Avremmo voluto più coraggio, prendiamo atto di questa intesa. Rutelli: Sui farmaci chiediamo di più. Alfano: Rating legalità delle imprese è risultato del Pdl. Finocchiaro: Grazie al Pd buoni risultati. Avvocatura insoddisfatta. Oua: No ai soci di capitale

ROMA - Sul pacchetto liberalizzazioni l'Udc avrebbe preferito «più coraggio» ma a questo punto prende atto della «intesa a metà strada» e si dice disponibile anche al voto di fiducia per evitare ulteriori cedimenti. Lo ha detto il leader del partito Pier Ferdinando Casini rispondendo ai giornalisti a margine di una iniziativa pubblica.

Finocchiaro: Grazie al Pd buoni risultati - «Come Pd abbiamo ottenuto ottimi risultati su tutta una serie di settori strategici: le banche, le assicurazioni, l'energia, i trasporti, le farmacie, la class action. Su altri punti saremmo andati più avanti, ma il bilancio è positivo». Lo ha detto Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato, ai cronisti, commentando il lavoro della commissione Industria sul dl liberalizzazioni che si avvia a conclusione.

Alfano: Rating legalità delle imprese è risultato del Pdl - «La legalità deve sempre più diventare leva per la competitività» e «l'approvazione di questo emendamento, contenuto nel decreto sulle liberalizzazioni, è uno straordinario risultato per il Pdl poiché si è impegnato in prima linea affinché fosse conseguito, aderendo così alla proposta del vice presidente nazionale alla Legalità di Confindustria, Antonello Monante».
Lo ha sottolineato il segretario del Pdl Angelino Alfano, evidenziando come «l'introduzione di un rating di legalità per le imprese che operano sul territorio nazionale ha quindi una doppia valenza». Perchè «offre agli investitori un parametro oggettivo di verifica di rispetto delle regole» e al contempo «promuove e incentiva comportamenti in linea con le stesse, prevedendo forme di premialità per l'accesso al credito e per l'ottenimento di eventuali agevolazioni pubbliche».

Avvocatura insoddisfatta. Oua: No ai soci di capitale - Modifiche insufficienti e conferma delle proteste dell'avvocatura. Questo il giudizio di Maurizio de Tilla, presidente dell'Organismo unitario dell'avvocatura (Oua) sul testo sulle liberalizzazioni modificato in queste ore dal Senato. «Il Governo - dice in una nota - ha solo cambiato alcuni aspetti del decreto legge, lasciando inalterate le ragioni della nostra forte preoccupazione e delle nostre proteste: rimane l'abolizione delle tariffe, le società con i soci di capitale, il depotenziamento del tirocinio. Salta solo l'obbligo del preventivo scritto e si consente un periodo transitorio affinché i giudici nei processi possano ricorrere alle tariffe in attesa della definizione dei parametri ministeriali. E' una questione di merito e di metodo».

Rutelli: Sui farmaci chiediamo di più - Soddisfazione del Terzo polo per il fatto che l'emendamento del governo sui farmaci recepisce in parte la sua proposta, ma chiede che «si faccia di più», accogliendo integralmente la proposta sulle confezioni monodose che fanno risparmiare i cittadini e lo stato. Lo ha detto in Senato Francesco Rutelli spiegando che la proposta del Terzo Polo mira a introdurre in Italia il cosiddetto «modello inglese», ovvero con il medico che scrive sulla ricetta l'esatta posologia giornaliera e il numero di giorni nei quali il malato deve prendere il farmaco, in maniera che in farmacia possa essere venduto il numero esatto di pasticche necessarie.
L'emendamento del governo prevede invece una flessibilità nel confezionamento delle medicine, in modo da venire incontro alle diverse prescrizioni mediche. Questa soluzione, ha detto Rutelli, «è inadeguata» e può essere migliorata accogliendo in toto la proposta Valditara. «C'è un aspetto che riguarda il risparmio dei cittadini e dello Stato - ha sottolineato Rutelli - ma anche uno che riguarda la salute, e cioè il nostro rapporto con i farmaci». Inoltre, il modello inglese consente un notevole abbattimento degli sprechi.

Calderoli convoca la presidenza del «Parlamento padano» - «Ho convocato d'urgenza, per venerdì pomeriggio, l'ufficio di presidenza del Parlamento della Padania per organizzare un'azione comune di tutti i Comuni, le Province e le Regioni rispetto all'esproprio dei soldi dei nostri cittadini e dei nostri enti locali fatto dallo Stato attraverso il decreto legge liberalizzazioni». Lo afferma il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, senatore Roberto Calderoli.
La convocazione verterà sulla norma che impone il trasferimento delle risorse giacenti nelle tesorerie comunali alla Tesoreria unica: «Alcuni nostri esponenti si sono mossi già autonomamente a difesa del patrimonio del loro territorio, ora però è necessario coordinare un'azione comune per difendere i salvadanai e i risparmi dei nostri cittadini dal ratto del Professore».

UdC: Il contributo delle imprese all'Antitrust non è un balzello - «Parlare di balzello per le imprese è fuorviante e rischia di far dimenticare la valenza della novità introdotta con il contributo a favore dell'Antitrust». Lo dicono in una nota i capigruppo dell'Udc di Camera e Senato, Gian Luca Galletti e Gianpiero D'Alia, dopo il via libera della commissione Industria di palazzo Madama al contributo dello 0,8 per mille del fatturato per le imprese con ricavi superiori ai 50 milioni.

Gasparri: In Senato rispetteremo i tempi previsti - «Ormai sul decreto liberalizzazioni siamo in dirittura d'arrivo. Come ho detto sin dall'inizio, si rispetteranno i tempi previsti dal Senato. Sui nodi che erano rimasti credo di aver dato un contributo, insieme ai relatori ed ai membri della commissione, perché il processo di modernizzazione della nostra economia proseguisse anche nell'ascolto di varie problematiche». Lo ha affermato il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri.