13 agosto 2020
Aggiornato 08:00
Politica & Inchieste | Il caso Mills

Mills, Berlusconi ai suoi: Volevo l'assoluzione

L'ex Premier: Il proscioglimento per prescrizione lascia un po' di amaro in bocca. Longo: La prescrizione per Berlusconi a Milano è un successo. Gasparri: De Pasquale non può restare nella Magistratura. Finocchiaro (Pd): Pdl abbassi i toni

ROMA - Soddisfatto per come si è concluso uno dei processi «inventati» contro di lui, assieme al rimpianto però per non essere riuscito ad ottenere l'assoluzione piena da accuse «assurde». Con chi ha avuto modo di parlargli oggi, Silvio Berlusconi avrebbe reagito così alla sentenza di proscioglimento per prescrizione al processo Mills.
Una pronuncia che gli «lascia un po' di amaro in bocca», perchè - come ha detto uno dei suoi legali Niccolò Ghedini annunciando un possibile ricorso - «merita l'assoluzione» anche se quello di oggi «è un primo risultato, non da poco».
Berlusconi ha lasciato Roma in mattinata e stasera dovrebbe essere in tribuna a San Siro per il big match Milan-Juventus.

Longo: La prescrizione per Berlusconi a Milano è un successo - «La prescrizione per Berlusconi a Milano è un successo». Lo ha detto Piero Longo, uno dei legali di Silvio Berlusconi, oggi prosciolto per intervenuta prescrizione dai giudici di Milano al processo Mills. Niccolò Ghedini, l'altro legale dell'ex premier, ha spiegato che la difesa farà ricorso in appello «perchè abbiamo l'auspicio di una assoluzione, Berlusconi se la merita», ha concluso.

Gasparri: De Pasquale non può restare nella Magistratura - «Il pm Fabio De Pasquale non può restare nella magistratura». Lo ha detto Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl, in collegamento telefonico con Sky Tg24.
«L'accusa - ha aggiunto - ha detto il falso sui tempi della prescrizione. Come può essere credibile nel merito delle accuse, se non sa contare i giorni? L'unica certezza che abbiamo oggi è che De Pasquale è una persona inattendibile».

Cicchitto: Collegio giudicante ha dovuto rispettare la legge - «Il collegio giudicante ha dovuto rispettare la legge, malgrado la sollecitazione del pm, il ben noto De Pasquale, il quale ha cercato in ogni modo di ignorare i tempi della prescrizione che erano certi e ben precisi». Lo dichiara in una nota Fabrizio Cicchitto, presidente deputati Pdl.
«E' stata evitata la condanna di un innocente - prosegue - anche se in tutti questi anni Berlusconi è stato scientificamente attaccato sul piano giudiziario dai settori politicizzati della magistratura».

Finocchiaro (Pd): Pdl abbassi i toni - «Penso sia utile per tutti abbassare i toni dopo la sentenza al processo Mills. Soprattutto farebbe bene il Pdl ad abbassarli nei confronti dei magistrati». E' quanto ha chiesto Anna Finocchiaro, presidente del Gruppo Pd al Senato.
«Cercare di alzare il solito polverone contro i pm nel tentativo di nascondere le vere motivazioni di una sentenza che, come tutti sapevamo, non è di assoluzione ma di altra natura - ha ricordato Finocchiaro - mi sembra abbastanza inutile e sinceramente ipocrita e strumentale».

Vendola (Sel): Ingiustizia è fatta, il processo è sabotato - «Ingiustizia è fatta». Ha commentato così, il leader di Sel, Nichi Vendola, la sentenza che ha prosciolto per prescrizione Silvio Berlusconi nel processo Mills. «Il processo è stato sabotato dalla lobby parlamentare al servizio dell'ex premier». E' stato raggiunto, ha accusato Vendola, l'obiettivo di «eliminare i reati, depenalizzare ciò di cui Berlusconi veniva accusato o allungare i tempi del processo per precipitare nella prescrizione, credo che questi siano obbiettivi raggiunti».
«Tutto si può dire - ha aggiunto - tranne che sia stata fatta giustizia. L'unico dato che salta agli occhi è che il racconto di una magistratura milanese fatta di brigatisti nemici di Berlusconi credo che oggi si sia completamente smontato. E' una pagina molto triste questa di oggi», ha concluso Vendola, in conferenza stampa a Firenze.

Alfano: Pm ha tentato di taroccare la prescrizione - «Finita la folle corsa del pm e il tentativo di taroccare il calcolo della di prescrizione pur di ottenere condanna, solo morale, di Berlusconi». Così Angelino Alfano, segretario del Pdl, ha commentato su Twitter la sentenza Mills.
«Speriamo che i Giudici di Appello possano esaminare più serenamente ragioni difensive, mortificate per finire processo prima di prescrizione», ha aggiunto Alfano.

Bindi: Niente crociate contro i Magistrati - «Non si comprende la soddisfazione del Pdl per la sentenza Mills, visto che Berlusconi non è stato assolto con formula piena e nel merito, come avevano auspicato i suoi avvocati, ma solo in virtù dell'intervenuta prescrizione». Lo ha sottolineato Rosy Bindi, vicepresidente della Camera e presidente del Pd, che giudica «altrettanto fuori luogo i toni da crociata contro i magistrati che hanno fatto solo il loro dovere, in un percorso a ostacoli sapientemente costruiti in questi anni con norme ad personam».

Bocchino: Le Sentenze vanno rispettate - «Le sentenze vanno rispettate. Le motivazioni diranno qualcosa di più ed entreranno nel merito. Sicuramente c'è stato un clima politico molto duro dovuto agli eccessi di Berlusconi contro la magistratura e di coloro che hanno auspicato di risolvere il berlusconismo con la magistratura», E' questa l'analisi del vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, sulla sentenza del processo Mills, ai microfoni di Tgcom24.

Ferranti (Pd): La prescrizione è sempre una sconfitta per lo Stato - «A furia di leggi ad personam e di fantomatici legittimi impedimenti siamo al paradosso dell'esistenza di un corrotto senza corruttore». Lo dichiara in una nota la capogruppo democratica nella commissione giustizia della Camera, Donatella Ferranti.
«Non voglio commentare ulteriormente questa sentenza - prosegue - mi auguro però che sia da stimolo per riformare il nostro sistema penale. Non è infatti accettabile che pochi privilegiati possano usufruire di incarichi istituzionali e mettere in campo pratiche dilatorie, peraltro del tutto avulse dalla sfera della garanzia del diritto di difesa, per mandare in fumo processi su cui si gioca la credibilità del paese. Come ha recentemente dichiarato il vicepresidente del Csm, la prescrizione di un reato di corruzione è sempre una sconfitta per lo Stato, chiunque sia l'imputato. Oggi lo Stato ha perso».

Casini: Non ho seguito il processo, rispetterò la sentenza - «Non ho seguito il processo Mills, non so esattamente cosa si prevede, ma credo che si debba rispettare i giudici e la presunzione di innocenza di Silvio Berlusconi, come di qualunque cittadino italiano». Lo ha detto Pier Ferdinando Casini, a margine del congresso regionale a Firenze dell'Udc.
Quanto al confronto con le giornate di squalifica di Zlatan Ibrahimovic, Casini ha bocciato «il paragone» fatto da Berlusconi e ha invitato a «non sorridere su queste sentenze».