13 agosto 2020
Aggiornato 07:00
Alla vigilia della conclusione del processo Mills

Mills, la versione di Berlusconi: Mai conosciuto l'avvocato

Breve dichiarazione del suo portavoce Paolo Bonaiuti che parla di «vigilia di una sentenza annunciata»: Processo prescritto tre anni fa. Picierno: Berlusconi ora passa alle «sentenze fai da te». Biancofiore: La Picierno emblema di una parte del PD che non cambierà mai

ROMA - Alla vigilia della conclusione del processo Mills nel quale è imputato Silvio Berlusconi per corruzione di testimone, l'ex presidente del Consiglio ha deciso di diffondere la sua versione dei fatti in una lunga ricostruzione preceduta da una breve dichiarazione del suo portavoce Paolo Bonaiuti che parla di «vigilia di una sentenza annunciata», e spiega: «Appare utile ricordare, per la loro attualità, le annotazioni del presidente Berlusconi sulla vicenda Mills. Annotazioni che di per sé sole, imporrebbero una piena e totale assoluzione».
«L'avvocato Mills - sostiene Berlusconi - era uno dei tantissimi avvocati di cui all'estero si era servito occasionalmente il gruppo Fininvest. Io non ricordo di averlo mai conosciuto. A processo avviato ho appreso dagli atti processuali che Mills era l'avvocato di un armatore italiano residente in un Paese africano, del quale gestiva anche il patrimonio e seguiva gli affari. Dai conti di tale armatore, oltre a trattenersi il denaro corrispondente a parcelle emesse, si era trattenuto anche 600.000 dollari quale ulteriore compenso professionale».

Processo prescritto tre anni fa - Secondo Silvio Berlusconi «già tre anni fa il processo (Mills, nel quale è imputato per corruzione di testimone, ndr) sarebbe caduto in prescrizione, se nel febbraio 2008 la Procura di Milano non si fosse inventata la stupefacente tesi che il reato di presunta corruzione non si perfeziona nel momento in cui il corrotto riceve i soldi dal corruttore, ma nel momento in cui comincia a spenderli! Cioè due anni dopo, proprio in tempo per far scattare in avanti i termini della prescrizione».

La testimonianza di Mills dovrebbe produrre l'assoluzione - Secondo Silvio Berlusconi, i giudici dovrebbero assolverlo, di fronte alle testimonianze rese dall'avvocato inglese David Mills nel processo a carico dell'ex premier per corruzione di testimone. «L'avvocato Mills sentito per ben cinque udienze quale testimone, ha radicalmente escluso, comprovandolo con riscontri documentali, di aver mai ricevuto somme di denaro da chicchessia per aver reso delle dichiarazioni in precedenti processi non rispondenti al vero».
«Tale testimonianza ha trovato totale riscontro negli atti di causa e non potrebbe che portare ad altro che ad una sentenza di prima e totale assoluzione. A questo punto - sottolinea l'ex presidente del Consiglio - e di fronte a questi argomenti inoppugnabili qualunque giudice scrupoloso ed equanime avrebbe dovuto chiudere il processo».

Solo uno dei tanti processi inventati su di me - «Il Processo Mills è soltanto uno dei tanti processi che si sono inventati a mio riguardo».
«In totale - aggiunge il leader del Pdl - più di cento procedimenti, più di novecento magistrati che si sono occupati di me e del mio gruppo, 588 visite della polizia giudiziaria e della guardia di finanza, 2600 udienze in quattordici anni, più di 400 milioni di euro per le parcelle di avvocati e consulenti. Dei record davvero impressionanti, di assoluto livello non mondiale ma universale, dei record di tutto il sistema solare».

Picierno: Berlusconi ora passa alle «sentenze fai da te» - «Accantonata l'esperienza delle leggi ad personam adesso Berlusconi vira sulle sentenze «fai da te». Lo ha affermato la parlamentare Pina Picierno, commentando la memoria dell'ex Premier Silvio Berlusconi, alla vigilia della sentenza Mills. «Specie alla vigilia di una sentenza così importante bisognerebbe lasciare la giustizia lavorare senza inutili pressioni», ha detto ancora Picierno.

Biancofiore: La Picierno emblema di una parte del PD che non cambierà mai - «Pina Picierno, nota esponente livorosa del PD, non ha perso nemmeno in questo caso l'occasione per stare zitta. Evidentemente non si è accorta che la guerra contro Berlusconi - da parte del Pd, alleato del Pdl a sostegno del governo Monti è finita e si comporta come il giapponese sull'isola . Continuare ad attaccare Berlusconi è un esercizio inutile e senza senso e dimostra che una parte del Pd non perderà mai il vizio dell'antiberlusconismo militante, il che è una speranza per coloro, tanti ,la maggioranza del popolo italiano che si riconosce ancora in Berlusconi». Lo ha affermato la parlamentare Pdl Micaela Biancofiore, replicando alle critiche della Picierna alla memoria di Berlusconi in vista della sentenza Mills.
«Picierno confonde il diritto di difesa con improbabili sentenze ad personam : provi lei ,sapendosi innocente, ad affrontare processi,questi si ad personam. Il testimone chiave del processo, l'avv. Inglese Mills ,ha detto chiaramente di non conoscere Berlusconi e di aver mentito. Mi auguro che la corte che si riunisce domani prenda atto di questa unica verità dichiarando Silvio Berlusconi non colpevole e sancendo,solo dopo la prescrizione. Sarebbe - ha concluso Biancofiore- la migliore risposta alla baldanzosa faziosità di quelli come la Picierno e garantirebbe il ritrovamento di una clima armonioso tra poteri dello Stato, tra politica e magistratura»