Governo, Casini: Impegno della maggioranza a sostenere Monti su tutto
Il leader dell'UDC: Ieri sera un vertice importante, ora maggiore omogeneità, a partire dalla giustizia, al riordino delle amministrazioni e degli enti locali e alle grandi questioni sociali aperte nel paese. Crosetto: Tremonti torni fiscalista e Calderoli dentista
NAPOLI - Dall'incontro tra il presidente del Consiglio Mario Monti e i segretari Angelino Alfano, Pier Ferdinando Casini e Pier Luigi Bersani, è emersa la volontà di sostenere l'esecutivo non solo sulle questioni economiche ma su tutti i temi che interessano il paese. Questo il bilancio del vertice svoltosi ieri sera a Roma tracciato dal leader dell'Udc Casini.
«Ieri è stata una serata importante - ha detto parlando con i giornalisti a Napoli - si è confermato l'impegno dei tre poli di sostenere fortemente il governo Monti non solo sui temi economici e sociali. Non è che si sostiene Monti sull'economia, sui provvedimenti come lavoro e liberalizzazioni e poi - ha aggiunto Casini - su tutto il resto si è in libera uscita».
Per il leader dell'Unione di centro «ci deve essere un'omogeneità della maggioranza anche su altri temi, a partire dalla giustizia, al riordino delle amministrazioni e degli enti locali e alle grandi questioni sociali aperte nel paese. Quello che è stato il comune impegno assunto ieri sera è - ha concluso - di procedere non in ordine sparso ma in piena sintonia su tutto».
Crosetto: Tremonti torni fiscalista e Calderoli dentista - «Tremonti? Torni a fare il fiscalista, mentre Calderoli dovrebbe tornare al suo mestiere, il dentista. Ad agosto dissi ad entrambi che la loro politica avrebbe fatto diminuire di due punti la crescita dell'Italia e che se mi fossi sbagliato mi sarei dimesso e sarei tornato a fare il mio lavoro. Avevo ragione: ora Tremonti e Calderoli se avessero un po' di dignità tornerebbero a fare il fiscalista e il dentista». Attacca Guido Crosetto, deputato del Pdl alla Zanzara su Radio 24 i colleghi Tremonti e Calderoli.
«Ma Tremonti non ammetterà mai di aver sbagliato - aggiunge Crosetto - perché gli dei non ammettono mai di aver sbagliato e lui si considera quasi infallibile, anche se è una delle persone più intelligenti che ho conosciuto. Ora dice che ha fatto tutto bene e che a un certo punto Berlusconi voleva il sogno, abbassare le tasse. Ma il primo che non ha voluto credere nel sogno e nella possibilità di cambiare il paese è stato proprio lui. Non ha mai voluto ascoltare il suo partito. Ha tantissimi pregi ma basta guardarlo in faccia e capire che non ha tanta voglia di sognare, sembra che gli abbiano estirpato il cuore, è senza passione. Non era adatto a fare politica, era un tecnico da affiancare a un politico».