13 agosto 2020
Aggiornato 07:30
Politica & Inchieste | Processo Mills

Mills, slitta la Sentenza causa udienza su ricusazione del 18 febbraio

Il 18 febbraio i giudici d'appello si riserveranno la decisione che depositeranno entro il 23 febbraio. A quel punto il processo riprenderebbe con l'attuale collegio, ma ci si troverebbe oltre il termine di prescrizione del 14 febbraio indicato in udienza dagli stessi giudici

MILANO - La sentenza del processo in cui Silvio Berlusconi è imputato di aver corrotto David Mills slitterà nel tempo perchè i giudici della prima sezione della corte d'appello di Milano hanno fissato al 18 febbraio l'udienza camerale alla presenza delle parti, la procura generale e la difesa dell'ex premier, per discutere la dichiarazione di ricusazione nei confronti del collegio della decima penale presieduta da Francesca Vitale.

Prescrizione il 14 febbraio - Il 18 febbraio i giudici d'appello si riserveranno la decisione che depositeranno entro il 23 febbraio. A quel punto nel caso in cui la ricusazione dovesse essere respinta il processo riprenderebbe con l'attuale collegio, ma ci si troverebbe oltre il termine di prescrizione del 14 febbraio indicato in udienza dagli stessi giudici. A meno che non sia stato sospeso il decorso dei termini di scadenza, ma su questo l'avvocato Niccolò Ghedini, uno dei legali dell'ex premier, è categorico: «No, la Cassazione e la Corte Costituzionale hanno detto che la prescrizione in caso di una pratica di ricusazione continua a correre».
Se dovesse aver ragione Ghedini e i giudici tenessero ferma la loro indicazione non resterebbe che prendere atto del troppo tempo trascorso e del proscioglimento dell'imputato per intervenuta prescrizione. Alla prescrizione si può rinunciare, ricordano i giornalisti a Ghedini. L'avvocato parlamentare risponde: «Mi dovessero dare tutti i testimoni che ho chiesto rinuncerei alla prescrizione». Piero Longo altro difensore di Berlusconi aggiunge: «La prescrizione è rinunciabile dopo che è maturata non prima. Quindi ne riparliamo al momento opportuno...»