26 gennaio 2020
Aggiornato 18:00
Referendum Mattarellum

Legge elettorale, Di Pietro: Rischio che i partiti boccino il referendum

Il leader dell'IDV: «Vogliono le mani libere per fare i propri interessi. All'interno del Pd sia all'interno del Pdl, stanno crescendo le adesioni su un modello elettorale di tipo proporzionale, come da sempre auspicato dall'Udc»

ROMA - «Il rischio bocciatura per i referendum elettorali non arriva dai dubbi dei giudici della Consulta, ma dai partiti maggiori. Si stanno adoperando per creare le condizioni di una bocciatura. Pd, Pdl e Terzo Polo vogliono abbandonare il sistema bipolare e farsi in Parlamento una legge elettorale su misura, ignorando le richieste dei cittadini e guardando solo ai loro interessi. Infatti, sia all'interno del Pd sia all'interno del Pdl, stanno crescendo le adesioni su un modello elettorale di tipo proporzionale, come da sempre auspicato dall'Udc. Ciò avrebbe come obiettivo quello di avere nuovamente le mani libere». Lo afferma in una nota il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

Rispetteremo la decisione della Consulta - «Ma noi dell'Idv ci batteremo per un sistema bipolare, maggioritario in cui, con assoluta trasparenza, i cittadini sanno per quale coalizione votano, con quale programma e per quale premier. Rispettiamo le istituzioni e rispetteremo la decisione della Consulta - assicura Di Pietro -. Anche perchè sappiamo che non è la Consulta, ma sono diverse forze politiche, quelle maggiori, quelle che vorrebbero abbandonare il bipolarismo che sperano e si stanno adoperando per creare le condizioni per una bocciatura dei referendum elettorali il prossimo 11 gennaio. L'Italia dei Valori confida però nell'autonomia della Corte Costituzionale. Le nostre riserve non sono sui giudici, ma su quelle forze politiche che non rispettano quel milione di cittadini che ha firmato per i referendum».
«L'11 gennaio - conclude il leader di Idv - si deciderà il futuro democratico si questo Paese: se si darà via libera al referendum avremo un sistema bipolare e trasparente. Se ci sarà una bocciatura, Pd, Pdl e Udc si metteranno d'accordo in Parlamento per una legge elettorale fatta su misura non sui cittadini, ma sui loro interessi e per eliminare le formazioni politiche scomode, come l'Idv. Ma non ci riusciranno».