19 ottobre 2019
Aggiornato 09:30
Deportazione degli Ebrei del ghetto di Roma

Shoah: Berlusconi, contrastare i rigurgiti negazionisti e antisemiti

Messaggio del Presidente del Consiglio a Pacifici per la commemorazione del rastrellamento di Roma del '43

ROMA - Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, ha inviato al dottor Riccardo Pacifici, Presidente della comunità ebraica di Roma, nella tragica ricorrenza del rastrellamento e della deportazione degli ebrei del ghetto di Roma, avvenuto all'alba del 16 ottobre 1943 ad opera delle truppe naziste, un messaggio di partecipazione.

«Caro Presidente, anno dopo anno si fa presente alla nostra mente e al nostro cuore, rinnovando i medesimi sentimenti di orrore, la triste ricorrenza del 16 ottobre. L'alba di quel giorno, nel 1943, vide la comunità ebraica romana vittima innocente della più bruta e spregevole violenza. La deportazione ad Auschwitz, gli stenti, le sofferenze indicibili, la morte, ne furono l'epilogo che interpella il nostro dovere di memoria. E' un dovere che grava innanzitutto sulle istituzioni e per il quale il Governo profonde i propri sforzi rendendo via via più incisiva la sua azione, a partire dalla cura delle nuove generazioni, rese consapevoli attraverso le iniziative messe in atto nelle scuole. Tramandare la memoria e insieme contrastare i rigurgiti, sempre in agguato, di negazionismo e di antisemitismo è, come è noto, l'orizzonte in cui svolge la propria azione il Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah, organismo governativo la cui durata è stata di recente rinnovata».