6 giugno 2020
Aggiornato 22:00
Governo | Maggioranza

Ferrara: «Ora basta, Berlusconi eviti una fine ingloriosa»

Il Direttore del Foglio: «Affronti il contraddittorio, si scusi per le cazzate e contrattacchi»

ROMA - «Cari Berlusconi, Tremonti, Cicchitto e varia nobile gente del governo: ora basta, come direbbe quel cafone di Della Valle». Lo scrive Giuliano Ferrara in un editoriale di prima pagina sul Foglio.

«Siete stati eletti nel 2008 su un programma di riforme liberali da fare il culo ai passeri», scrive Ferrara. «Berlusconi si è presentato alle Camere dicendo: mi occuperò solo di crescita economica e sviluppo, perché quello è il nostro problema, poi si è dovuto occupare dei mozzorecchi autori della campagna che lo ha assediato da Casoria al caso Ruby, determinando per colpa dei suoi arcinemici e anche sua personale una situazione surreale, il capo del governo che fa a tempo più che parziale l'imputato».

Ferrara ribadisce di considerare Tremonti «un tributarista geniale e insieme un bambino capriccioso e un colossale imbroglione (ovviamente in senso politico e intellettuale)», e poi scrive: «Berlusconi la smetta di essere di cattivo umore, ritrovi tutto il suo talento, affronti il contraddittorio, si scusi per le cazzate che ha fatto e contrattacchi su tutta la linea», scrive Ferrara, che consiglia al premier di andare a spiegare la sua politica a Ballarò e appoggiare Sergio Marchionne. «Se fate così riavrete con voi, dopo un decreto-sviluppo rivoluzionario, fatto senza e contro l'ausilio dei tecnocrati, buoni a nulla, quella parte dell'Italia che è capace di sostenervi di qui al 2013, referendum o no, mattarellum o porcellum, chissenefrega. Se no, senza sangue di tigre e bistecche di leone, si avvicina una fine ingloriosa».

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