29 agosto 2025
Aggiornato 14:30
Riforma delle legge elettorale

Legge elettorale: Fini, ridurre il numero dei Parlamentari

Il Presidente della Camera: «E poniamo anche fine al bicameralismo perfetto». Di Pietro: «Cittadini devono scegliere i Parlamentari». Bindi: Non bastano ritocchi al «porcellum»

ROMA - La legge elettorale va certamente cambiata, ma contemporaneamente bisogna ridurre il numero dei parlamentari ed eliminare il bicameralismo perfetto, altrimenti è «tutta propaganda». Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini a SkyTg24: «Chiedo ad Alfano: come si fa a non comprendere che se cominciamo a ragionare di legge elettorale esce dall'agenda parlamentare la riduzione dei parlamentari? Se si fa un sondaggio se è opportuno ridurre il numero dei parlamentari, gli italiani rispondono sì all'80%. La legge elettorale - ha aggiunto - va cambiata, ma sarebbe meglio mettere nell'agenda della discussione il dimezzamento dei parlamentari e la fine del bicameralismo perfetto e parallelamente discutere della legge elettorale. Se non lo si fa, l'idea è che se sia tutta propaganda».

Di Pietro: «Cittadini devono scegliere i Parlamentari» - Devono essere i cittadini a scegliere i prossimi parlamentari. Lo ha scritto il leader Idv Antonio Di Pietro in un intervento pubblicato sul suo blog: «Il prossimo Parlamento deve essere scelto dai cittadini, come indicano chiaramente i più di 500.000 firmatari del referendum che vuole abolire questa pessima legge elettorale. Noi dell'Italia dei Valori ci siamo impegnati e ci impegneremo ancora nei pochi giorni che mancano per raccogliere il maggior numero di firme. E poi sarà indispensabile - ha aggiunto - che Maroni e tutto il governo levino le tende il prima possibile, per il bene dell'Italia e dell'Europa».

Bindi: Non bastano ritocchi al «porcellum» - «Riteniamo che andare a votare con questa legge elettorale sia un aggravamento della situazione, in questo momento anche di distanza tra istituzioni e cittadini». Lo ha detto il presidente del Pd Rosy Bindi ai microfoni di Sky Tg24. «Abbiamo anche firmato il referendum - ha aggiunto - affinchè il Parlamento sia in qualche modo costretto ad aprire una fase di riforma elettorale. Alfano e il centrodestra però non pensino di cavarsela con qualche piccolo intervento sul porcellum. Questo non ci troverebbe d'accordo. Qui serve un cambiamento vero e radicale della legge elettorale».

Marino: «Basta con un Parlamento di nominati» - La legge elettorale deve essere una «priorità», è ora di smetterla con le liste dei «nominati». Lo ha detto il senatore Pd Ignazio Marino: «Il primo urgente obiettivo che la politica deve darsi è la riforma della legge elettorale. E' necessario restituire valore alla rappresentanza e accorciare le distanze tra i cittadini e la politica, gli italiani devono poter valutare e scegliere gli uomini che siedono per conto loro alla Camera e al Senato. Basta con le liste di parlamentari nominati dai segretari di partito, occorre un Parlamento scelto dalla gente». Secondo Marino «è difficile, invece, credere in un esecutivo di transizione, a questo punto meglio il voto e la formazione di un nuovo governo per inaugurare la stagione di cambiamento che richiede il Paese. Anche il Partito Democratico lavori in questa direzione, favorendo il ricambio al suo interno e dando attuazione al limite dei tre mandati parlamentari, previsto dal suo statuto».