13 giugno 2024
Aggiornato 06:00
Referendum sulla legge elettorale

Referendari: «Anche se la casta rema contro possiamo farcela»

Arturo Parisi: «Vogliono un paese ingessato, ci ignorano». Agcom: «Sul referendum più spazi d'informazione». Casini: «No al Mattarellum, si al sistema tedesco»

ROMA - E' «a portata di mano» il traguardo nella raccolta di firme a sostegno del referendum contro l'attuale legge elettorale, ma a remare contro è «la casta, tutta schierata contro di noi perchè il porcellum è lo strumento per tenere il Paese ingessato». E «la Rai, che è un pezzo della casta, ci ignora». A denunciarlo sono stati i rappresentanti del Comitato referendario, oggi in conferenza stampa a Montecitorio.
«L'obiettivo è possibile, è a portata di mano», ha esordito il coordinatore politico Arturo Parisi. Ha fatto eco il leader di Idv Antonio Di Pietro: «Abbiamo poco tempo a disposizione. Il problema è solo tecnico, perchè la gente è con noi. Basta esporre un banchetto in piazza come si fa con il pesce, vengono tutti... Sono tanti i cittadini che si avvicinano spontaneamente e chiedono di firmare per cancellare questa legge».

Morrone: «Casta schierata contro il referendum» - Il problema però, ha spiegato il presidente del Comitato Andrea Morrone, è che «la casta è tutta schierata contro di noi». «Ce la possiamo fare, ma la casta è scatenata contro questo referendum perchè la casta vive in un Paese ingessato che vuole tenere ingessato e il porcellum è lo strumento», ha detto Mario Segni.
Morrone ha annunciato una serie di iniziative, a cominciare da un sit-in di protesta da mercoledì davanti alle sedi Rai di Viale Mazzini e poi di Saxa Rubra, per protestare contro «la totale assenza di informazione». Il Comitato chiederà anche un incontro con il ministro all'Interno Roberto Maroni: «Monitori su tutte le amministrazioni affinchè i cittadini abbiano la possibilità di firmare». I referendari sono tornati a sollecitare all'Agcom di intervenire: «Ci ha assicurato che vigilerà. Attendiamo i risultati».

Briguglio: «via il porcellum a prescindere» - «Al di là e a prescindere dal referendum, Fli e Terzo Polo mettano in campo subito in Parlamento una legge che cancelli il Porcellum e lo sostituisca con una nuova legge elettorale che ridia ai cittadini la scelta dei parlamentari e del governo del Paese». Lo ha detto Carmelo Briguglio, vice presidente vicario dei deputati di Fli.
«Personalmente ritengo si possa partire da un adattamento del sistema elettorale tedesco, con collegi uninominali, soglia di sbarramento e scelta della coalizione. Non criminalizzerei nemmeno le preferenze che esistono già in tutte le elezioni, dalle amministrative alle regionali, alle europee, con effetti politici e anche morali nemmeno lontanamente paragonabili ai risultati disastrosi delle liste bloccate per le politiche. Si potrebbero anche rendere obbligatorie le primarie nei partiti per la scelta dei candidati, ad esempio dando il finanziamento pubblico solo alle forze politiche che le fanno. Fli, Udc, Api e Mpa chiedano su questa proposta la convergenza di tutte le forze politiche, nessuna esclusa, dinanzi agli italiani e in particolare ai giovani che votano e vogliono eleggere chi li deve rappresentare. Vediamo chi ci sta e chi no».

Agcom: «Sul referendum più spazi d'informazione» - Più spazi d'informazione sulla raccolta di firme a sostegno del referendum per l'abrogazione dell'attuale legge elettorale. E' la sollecitazione che arriva dall'Agcom, dopo aver verificato «l'insufficiente informazione da parte delle emittenti radiotelevisive sulla raccolta delle firme per promuovere i referendum in materia di leggi elettorali».

Orlando (IdV): «Gli Italiani hanno diritto di votare informati» - «Dopo l'intervento dell'Agcom, ci auguriamo che le emittenti radiotelevisive, specialmente quelle del servizio pubblico, garantiscano da subito un adeguato spazio informativo alla raccolta firme a sostegno dei referendum per abrogare l'attuale legge elettorale». È quanto afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando.
«È grave - aggiunge - che la quasi totalità dei mezzi d'informazione, Rai in testa, finora abbiano privato i cittadini di un'informazione corretta su un tema così importante come la battaglia referendaria. Gli italiani hanno il diritto a votare informati, come sancito dalla nostra Costituzione».

Casini: «No al Mattarellum, si al sistema tedesco» - «Se la proposta referendaria è, come dicono molti dirigenti del Pd, una sollecitazione a cambiare la legge elettorale, soprattutto per dare la possibilità ai cittadini di scegliere i parlamentari va benissimo. Se è il richiamo a un modello concreto, è sbagliato». Lo ha detto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, parlando alla festa del Pd a Pesaro.
«Se con il mattarellum si vuole resuscitare quel tipo di illusione che una parte vince sull'altra, che la sinistra da sola può risolvere i problemi, io non ci credo. Non voglio tornare su quella strada, voglio il proporzionale alla tedesca».