17 giugno 2019
Aggiornato 16:30
Amministrative 2011

Pd: Berlusconi deborda in tv, esposto all'Agcom

Zaccaria: «Se si tollera questa situazione a rischio la credibilità delle elezioni»

ROMA - «L'ultimo sabato prima delle elezioni Berlusconi ha occupato tutti i Tg con la sua campagna elettorale, travolgendo tutte le regole sulla par condicio e non solo quelle. L'equiparazione della magistratura milanese ad un cancro del Paese da estirpare ha avuto un'amplificazione spaventosa. Qualcuno dovrà occuparsene: l'Agcom ha davanti a sè una responsabilità enorme. E' in gioco la sua credibilità complessiva. Finora ha fatto solo richiami deboli e di principio. Se quel che è accaduto ieri fosse tollerato, verrebbe messa in dubbio la stessa regolarità delle elezioni». Lo afferma Roberto Zaccaria, deputato del Pd e coordinatore del gruppo di ascolto sul pluralismo televisivo.

REGOLE VIOLATE - «Noi - aggiunge - intanto continuiamo a denunciare la violazione clamorosa delle regole elettorali in Tv. Non è più una campagna assimilabile a quella degli altri leader politici. Berlusconi confeziona set televisivi che i Tg amplificano scrupolosamente. Non si deve neppure recare sul posto. Telefona a Latina ad una manifestazione per il candidato Di Giorgi, con tanto di manifesto e logo in bella vista. Fa la stessa cosa alla cena preelettorale della Moratti a Milano, dove è direttamente candidato. Al pomeriggio interviene di persona al Palasharp e parla davanti a cento simboli del Popolo della libertà, Berlusconi presidente, Letizia Moratti sindaco. Tutto questo va a finire puntualmente nei Tg. L'Autorità aveva raccomandato di tenere come presidente del Consiglio un comportamento asettico e neutrale. Una vera farsa. Domani - conclude Zaccaria - presenteremo un ricorso urgente all'Autorità delle comunicazioni con gli altri dati. Ma a questo punto è perfino secondario che questi numeri vengano 'annegati' in un conteggio di insieme che dà il 60 per cento alla maggioranza e il 40 per cento all'opposizione».