10 luglio 2020
Aggiornato 01:00
Dopo le accuse di eversione lanciate da Asor Rosa a Berlusconi

Ferrara: Il Governo reagisca al tentativo di «colpo di stato» di De Benedetti e compagni

Il direttore del Foglio: il Pdl scenda in piazza. Il professore di sinistra: «Ho chiesto l'intervento di Carabinieri e Polizia non la rivolta popolare»

ROMA - «C’ è un tentativo eversivo» contro il quale Ferrara chiede di «reagire senza ritardo». Con richiesta alle «Istituzioni di battere un colpo contro lo scempio che si vuole fare della democrazia». E al Pdl, il direttore del Foglio chiede di convocare «un grande raduno al Palasport di Roma» per una manifestazione che denunci e sveli il complotto, antidoto alla sua concreta e prossima realizzazione.

FERRARA: ASOR ROSA, DE BENEDETTI, SAVIANO ED ECO SONO AL CENTRO DI UNA TRAMA EVERSIVA - Ieri in tv da Radio Londra nel giorno del sì della Camera al processo breve. Oggi a tutta prima pagina dalle colonne del quotidiano da lui diretto. Giuliano Ferra, sul Foglio in edicola questa mattina, è tornato a denunciare con forza l'effettivo rischio di «colpo di Stato» in Italia per sostituire il Governo Berlusconi scelto direttamente dagli elettori.
Una trama che, secondo Ferrara, ieri Alberto Asor Rosa sul Manifesto a suo dire, avrebbe svelato con molta chiarezza e concretezza. E che vedrebbe nella «cricca» (per usare l'espressione del direttore del Foglio) che va da De Benedetti- Scalfari a Saviano-Eco e D'Alema i principali protagonisti.

C’E’ UNA CRICCA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL DIRITTO DELLA MAGGIORANZA A GOVERNARE - «Questa masnada - ha proseguito- mette in mora le istituzioni e i poteri neutri. Rovescia ogni frittata e, mentre butta fango e merda sull'Arcinemico, lamenta di essere vittima di una orwelliana macchina del fango». Ma » l'Italia è una democrazia. Il giocoliere galante gioca con tutto tranne che con la regola delle regole, il diritto della maggioranza a governare sotto il controllo delle istituzioni. Un controllo occhiuto, che va dal Quirinale alla Corte costituzionale, da un establishment economico e finanziario criticabile, ma plurale ed europeo, a una stampa liberissima e in certi casi omologata alla morale corrente del contropotere.

USANO PALLOTTOLE VERBALI - Questa democrazia è sotto il tiro dei cecchini. Sono pallottole verbali, come abbiamo visto sono invocazioni alla violenza contro la Costituzione e le leggi, contro il verdetto elettorale, sono parole che chiedono dall'alto quel che non si riesce a fare dal basso per mancanza di consenso».

IL PDL CONVOCHI LA SUA GENTE AL PALASPORT DI ROMA E SCENDA IN STRADA - «Non capisco - ha concluso il conduttore di Radio Londra - come sia possibile che, al posto o a integrazione di piccoli show in tribunale, il Popolo della libertà non convochi un grande raduno nazionale al Palasport di Roma con il titolo: 'Storia di una persecuzione politica'. E il sottotitolo: 'Tecnica di un colpo di stato'. Non si può assistere a questo grottesco scempio della legalità e sovranità repubblicana senza protestare, senza scendere in strada, senza resistere. E le istituzioni terze, le istituzioni di garanzia, alle quali in sospetta concomitanza il leader del Pd Massimo D'Alema chiede uno sbrigativo 'scioglimento delle Camere', dovrebbero, se ci sono, battere un colpo significativo e rumoroso. E spiegare che con la democrazia non si scherza, - conclude Ferrara sul Foglio- che c'è un confine valicare il quale è costituzionalmente proibito».

ASOR ROSA: CHIEDO L’INTERVENTO DEI CARABINIERI IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA - «E' forse eversivo o voglia di 'soffiare sul fuoco' invocare l'intervento di Carabinieri e Polizia? Sono organi dello Stato. Sarei eversivo se invocassi la rivolta popolare: ma questo non lo faccio. Chiedo solo che la democrazia e lo Stato si autodifendano». L'intellettuale Alberto Asor Rosa non rettifica di una virgola l'appello ad una «autodifesa dello Stato» contro «l'atteggiamento etico e politico di Berlusconi che mette in discussione l'assetto democratico e repubblicano».
Perché «se tutto questo è vero, e per me è vero, come bisognerebbe reagire: tacendo? No, ma cercando di capire come se ne esce».

C’E’ UNA CONTINUA FRANTUMAZIONE DELLE LEGGI, BISOGNA FARE QUALCOSA - Asor Rosa, intervistato da 'Repubblica' non si cura della furia con cui Giuliano Ferrara ha invitato Istituzioni e centrodestra a «reagire e battere un colpo contro il tentativo di colpo di Stato» , come il direttore del Foglio considera la posizione di Asor Rosa. «Ferrara, da tempo immemorabile, non conta nulla».
Piuttosto, «il mio ragionamento - ha detto l'intellettuale - è molto chiaro. C'è una obbiettiva frantumazione delle regole ed è opera del Capo del Governo».A fronte della quale «bisogna fare il possibile per evitare il peggio».

LA RESPONSABILITA’ STORICA E’ DI TUTTI NOI COME NEL 1922 - «Tutti - ha sottolineato Asor Rosa- abbiamo la responsabilità storica di scegliere se accettare o meno la fatalità di quello che sta accadendo, come avvenne nel '22 e nel '33. Quindi, per me, si richiede un impegno che va oltre il semplice accettare o respingere leggi». Un impegno, ha sottolineato, «in primo luogo da parte delle Istituzioni e delle forze dell'ordine che devono garantire l'ordine repubblicano».