20 febbraio 2020
Aggiornato 23:24
Futuro e Libertà

Esplode area dissenso, gelo di Fini. E arrivano primi addii

Il Presidente della Camera ha visto Urso-Ronchi due giorni fa, senza passi avanti

ROMA - Lascia Enzo Rivellini, dopo giorni di braccio di ferro in Campania per la linea politica e il sostegno al candidato del Pdl. Si dimette da coordinatore di Rieti l'europarlamentare Potito Salatto. Rimette gli incarichi che ricopre nel partito il senatore Candido De Angelis. Inizia a emergere chiara la linea del dissenso nel partito, l'area malpancista che medita l'addio. E a capitanare chi chiede un nuovo centrodestra ci sono due big futuristi come Adolfo Urso, e Andrea Ronchi, che da tempo sollecitano una linea politica diversa e mantiene un dialogo costante con settori del Pdl, a partire da Denis Verdini e Altero Matteoli.

Certo, nessuno dei malpancisti (Rivellini a parte) si spinge ufficialmente a dire che lo strappo è dietro l'angolo. E anzi uno di loro nega di essere pronto allo strappo: «Mi devono cacciare». Ma fonti di Fli raccontano del gelo assoluto dei vertici del partito verso Urso e Ronchi, a partire da Gianfranco Fini. Il Presidente della Camera, raccontano le stesse fonti, li ha incontrati poco più di 48 ore fa, mantiene un contatto con Urso e Ronchi - storicamente suoi fedelissimi - ma ostenta con i suoi un atteggiamento 'polare' verso quest'area del dissenso. Dal Pdl, intanto, non nascondano il dialogo con Urso e Ronchi e nell'area malpancista vanno annoverati anche il deputato Pippo Scalia, gli eurodeputati Salatto e Rivellini, il senatore De Angelis.

L'addio, secondo fonti del Pdl e di Fli, potrebbe consumarsi politicamente proprio sul nodo dell'esito delle amministrative. Anche questa possibilità è però seccamente smentita dai diretti interessati. Dopo l'addio di Rivellini e la sua sostituzione con il neo futurista Muro, oggi è scoppiato il caso Lazio. Molto duro in particolare è stato Salatto, che ha attaccato: «La mia decisione è dolorosa, ma assolutamente inevitabile: annuncio ufficialmente le mie dimissioni da coordinatore di Futuro e libertà per la provincia di Rieti. La misura è colma, la gestione di Fli nella regione è ormai assolutamente scandalosa. E la causa sta soprattutto nell'atteggiamento di due deputati peraltro non eletti sul territorio, ovvero il coordinatore regionale Buonfiglio e quello di Latina Barbaro». Il caso Latina e la eventuale 'discesa in campo' di Antonio Pennacchi ha generato fra i futuristi una situazione caotica, tanto che l'esito più probabile resta un sostegno esterno, da intellettuale, dello scrittore alla lista di Fli nel centro laziale.