19 agosto 2019
Aggiornato 01:30
Anniversari

Dalla Chiesa: nella Dc i mandanti dell'omicidio di mio padre

Parla il figlio Nando: «Grumo di potere temeva che potesse rompere equilibri»

PALERMO - Nando Dalla Chiesa parla ai microfoni di Cnrmedia nel giorno del 28° anniversario della morte di suo padre, ucciso a Palermo dalla mafia mentre era prefetto di Palermo. «Io allora - ricorda - dissi: cercate i mandanti nella Dc. Lo ripeto».
«Io credo - dice il sociologo, ex parlamentare del centrosinistra - che un grumo di potere abbia temuto che mio padre potesse rompere degli equilibri, andando in Sicilia a operare senza vincoli di fedeltà politica, ma di fedeltà istituzionale. Dietro l'omicidio - conclude Dalla Chiesa - c'è la paura che i rapporti di simpatia che potevano esserci tra mio padre e Bettino Craxi potessero far saltare degli equilibri di potere».