25 ottobre 2020
Aggiornato 03:00
Politica

Cesa: i dirigenti facciano passo indietro

Il Segretario dell'UdC: «Congresso fondativo entro l'inizio del 2011. Il partito avrà un codice etico»

ROMA - Dopo l'azzeramento delle cariche dell'esecutivo nazionale del partito, il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, avverte anche i dirigenti locali che «è arrivato il momento di fare un passo indietro prima di compierne due avanti. «Non si tratta di punire nessuno - assicura - ma di dimostrare all'esterno che il percorso che ci accingiamo a compiere è davvero aperto a tutti. Troppe volte in passato, e su questo credo che nessuno possa evitare di fare autocritica, ci siamo rinchiusi nel nostro orticello e ci siamo preoccupati più di impedire che altri venissero a dissodare la terra insieme a noi che di far crescree la pianta del partito. Oggi tutto questo non potrà più essere possibile».

«Mi aspetto semmai - aggiunge Cesa - che i nostri dirigenti locali si impegnino sul territorio a contattare nuove risorse, nuovi interlocutori, specie giovani, con i quali avviare il cammino verso il nuovo partito. Se merito e concorrenza sono alcuni dei messaggi chiave rivolti all'esterno del nostro progetto, non possiamo pensare di non applicarli con il massimo rigore anche al nostro interno. Non ci sarà più spazio per le incrostazioni».

«E' il tempo - insiste Cesa - della generosità e del coraggio. Da qui parte il tesseramento verso il nuovo partito, il cui nome lo decideranno gli italiani. Dai prossimi giorni sarà attivo un sito internet a cui tutti potranno mandare idee e proposte per il simbolo e il nome. Il tesseramento rimarrà aperto fino a fine novembre. Tutti potranno aderire. I singoli, i movimenti, le liste civiche, i gruppi locali, regionali, nazionali che si riconosceranno nei valori del partito e che risponderanno ai requisiti del codice etico che entro pochissimi giorni vareremo».

Una delle disposizioni del codice etico del nuovo partito sarà certamente l'incompatibilità tra la candidatura alle elezioni e il ruolo di segretario regionale e provinciale: «Per evitare che ognuno si organizzi il partito per essere eletto a consigliere», osserva Cesa. Oltre al codice etico, fa sapere il segretario centrista, «chi ha incarichi amministrativi e vorrà aderire dovrà anche sottoscrivere il decalogo dell'amministratore del partito della Nazione. Ogni adesione comunque verrà valutata da un coordinamento nazionale di garanti che vareremo entro domani. A questo coordinamento la prossima settimana verrà affiancato un comitato promotore per sollecitare iniziative e incontri sul terroritio per stimolare nuove adesioni». Chiuso il tesseramento, verrà avviata la fase delle assemblee congressuali che condurranno al congresso fondativo tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011.