22 febbraio 2020
Aggiornato 20:30
Giuramento al Colle

Galan nominato Ministro dell'Agricoltura

Alla cerimonia erano presenti anche il Premier Berlusconi e il Sottosegretario Letta. Gli auguri delle confederazioni agricole

ROMA - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa mattina, al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta. Era presente il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Donato Marra.

FIRMATO IL DECRETO - Il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto con il quale, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, vengono accettate le dimissioni rassegnate da Luca Zaia dalla carica di Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.
Con lo stesso decreto è stato nominato Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan. Subito dopo si è svolta al Palazzo del Quirinale la cerimonia di giuramento del nuovo Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan. Lo rende noto un comunicato del Quirinale.

COLDIRETTI: «AUGURI» - «Facciamo i migliori auguri di buon lavoro al nuovo Ministro delle politiche agricole che siamo certi saprà valorizzare al meglio le enormi potenzialità che offre l’agricoltura italiana nelle sue distintività. E' quanto afferma il Presidente della Coldiretti Sergio Marini con riferimento alla nomina del nuovo Ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan. ll dialogo costruttivo con il neoministro in Veneto - ha sostenuto Marini - è il miglior auspicio per l’ impegno futuro a difesa dell’identità del Made in Italy e a sostegno del potere contrattuale delle imprese agricole sul mercato. Su questi obiettivi - conclude Marini - ci sarà la piena, leale e trasparente collaborazione della Coldiretti, anche in vista dell’importante negoziato europeo sulla riforma della Politica Agricola Comune che il nuovo Ministro dovrà affrontare, con la forte personalità e la grande esperienza maturata.

FEDAGRI «SI APRA UNA NUOVA STAGIONE» - – «Un Ministro dell’Agricoltura che parli a tutta l’agricoltura», questo l’auspicio espresso dal Presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini subito dopo il Giuramento da Ministro dell’Agricoltura di Giancarlo Galan. «Esprimiamo le nostre vive congratulazioni a Galan – recita il messaggio di auguri fatto pervenire da Gardini al neoministro – per la sua nomina e siamo pronti ad offrire al Ministro la nostra collaborazione e un fattivo contributo in termini di proposte affinché si individuino al più presto risposte concrete ed efficaci per affrontare la grave crisi in cui versa il comparto agricolo. Il nostro auspicio è che il Ministro avvii da subito un dialogo e un confronto allargato – prosegue il messaggio – con tutte le organizzazioni che rappresentano gli interessi della filiera agroalimentare, anche in vista dei profondi cambiamenti in atto e degli appuntamenti che riguarderanno il prossimo futuro a partire dalla riforma Pac».

CONFAGRICOLTURA: «BUON LAVORO» - La nomina di Giancarlo Galan a ministro delle Politiche agricole apre una nuova fase di rapporti con il nostro dicastero di riferimento. Siamo certi che il neo ministro, al quale auguriamo buon lavoro, saprà da subito dedicare la sua attenzione agli argomenti davvero nodali per il settore. Così il presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni commenta l’incarico conferito oggi all’ex governatore del Veneto.
«Gli imprenditori agricoli italiani devono aver modo di competere efficacemente sui mercati internazionali e poter esprimere al meglio tutta la loro potenzialità di eccellenza - rimarca il presidente Vecchioni -. Questo richiede un’azione determinata nell’intento di confortare la vera agricoltura, quella che dà lavoro, contribuisce in modo importante alla formazione del Pil, preserva il territorio, garantisce cibo salubre, oltre che di qualità».
«Siamo certi che il ministro Galan saprà dare alle imprese agricole, dopo aver ascoltato tutte le voci, risposte di sostanza, ponderate e autorevoli».