16 dicembre 2019
Aggiornato 04:00
Esteri. Medio Oriente

Il Ministro Frattini in Israele e nei territori palestinesi

Incontri con Fayyad, Netanyahu e Lieberman. Il dossier mediorientale è stato uno dei temi trattati ieri nella riunione dei ministri degli Esteri Ue a Bruxelles

GERUSALEMME - Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, sarà oggi, in visita in Israele e nei Territori palestinesi, con in tasca l'appello dall'Unione europea a israeliani e palestinesi a riprendere i negoziati di pace e a trasformare Gerusalemme nella «futura capitale di due Stati».
Nell'agenda del titolare della Farnesina sono in programma incontri con il premier palestinese, Salam Fayyad, con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e con l'omologo israeliano, Avigdor Lieberman.

Il dossier mediorientale è stato uno dei temi trattati ieri nella riunione dei ministri degli Esteri Ue a Bruxelles, conclusasi con una dichiarazione comune secondo cui Gerusalemme deve diventare la «futura capitale di due Stati» e «lo statuto finale della città deve essere raggiunto attraverso negoziati». L'Unione europea ha ribadito anche il suo rifiuto ad accettare i cambiamenti delle frontiere avvenuti dopo giugno 1967 e a riconoscere implicitamente l'annessione di Gerusalemme Est da parte di Israele.

Secondo Frattini, che ha parlato a margine della riunione, l'Ue ha raggiunto conclusioni «equilibrate» sul Medio Oriente evitando di «decidere qui a Bruxelles quale deve essere lo status di Gerusalemme Est», come inizialmente previsto dalla bozza della presidenza di turno svedese. «Nel testo», ha spiegato il ministro, «abbiamo fatto riferimento alla necessità che lo Stato palestinese e lo Stato israeliano nascano secondo i confini del 1967 salvo le modifiche che le parti potranno concordare. Non possiamo escludere che ci siano modifiche concordate dalle parti che noi non vogliamo assolutamente pregiudicare».

RIPRESA DEI NEGOZIATI - La missione di Frattini si inserisce nel quadro degli sforzi che Stati Uniti e Unione europea portano avanti per ottenere un'effettiva ripresa dei negoziati in una fase di «preoccupante» stallo. L'annuncio del governo israeliano di una sospensione temporanea della costruzioni di nuove case nelle colonie in Cisgiordania ma non a Gerusalemme est, non ha soddisfatto i palestinesi, secondo cui l'esclusione di Gerusalemme dall'offerta israeliana preclude di fatto ogni possibilità di ripresa del dialogo. Per i palestinesi Gerusalemme non è una questione negoziabile.

Nel corso della visita Frattini discuterà anche delle prospettive del Libano, con particolare riguardo alla stabilizzazione politica interna ed al complesso versante dei rapporti fra Libano ed Israele, e degli ultimi sviluppi del dossier iraniano.