17 agosto 2019
Aggiornato 15:00
Potrebbero arrivare nei prossimi giorni

Si aspettano i risultati degli esami sul pc di Brenda

Centrale per la ricerca dei «nuovi video» che dimostrerebbero l'esistenza di altri ricatti

ROMA - Potrebbero arrivare già nei prossimi giorni i risultati degli accertamenti tecnici sul pc della trans Brenda, trovato in un lavandino pieno d'acqua dell'appartamento dove la transessuale legata alle vicende del caso Marrazzo è stata trovata morta il 20 novembre scorso. Secondo gli inquirenti, proprio dal recupero della memoria dell'hard disk potrebbe arrivare una prima risposta alla domanda se esistano altri video girati dalla trans, di cui si è parlato dopo la bufera scoppiata con il caso Marrazzo. Potrebbero dimostrare l'esistenza di altri ricatti oltre a quello che ha portato alle dimissioni dell'ex governatore del Lazio.

E' stata suicidata - Intanto su un noto social network frequentato dalle trans appaiono i timori e le accuse di chi conosceva la trans. «E' stata ammazzata in casa sua, abbiamo subito pensato noi tutte: non suicida ma suicidata, secondo una consolidata tradizione italiana».

Proseguono le indagini - L'autopsia sul corpo della trans ha stabilito che la morte è avvenuta per asfissia a causa dell'incendio sviluppatosi nel suo appartamento. Per gli accertamenti tossicologici e istologici bisognerà invece attendere quasi certamente ancora qualche giorno. Gli investigatori sono concentrati nella ricostruire il traffico telefonico di un cellulare di Brenda, diverso da quello rubatole qualche giorno fa durante una strana rapina avvenuta sulla Cassia da parte di alcuni stranieri. Dalla tac effettuata sul cadavere non sarebbero state riscontrate lesioni. Ma l'inchiesta si orienta sull'omicidio. Brenda era coinvolta nello scandalo che ha travolto l'ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. Ha testimoniato, nelle scorse settimane, e sarebbe stata richiamata dagli inquirenti, per spiegare cosa sapeva di un altro video con al centro l'ex Governatore.

Brenda minacciata - Brenda era «fortemente minacciata» afferma Maria, una conoscente della trans trovata cadavere nel suo appartamento, che sottolinea: «Non credo che si sia uccisa». Ai microfoni di SkyTg24, la trans ha spiegato di aver notato «di giorno e di notte» delle persone «sue amiche, spesso trans e gente che lei frequentava» che entravano «con la chiave nel suo appartamento».