24 ottobre 2019
Aggiornato 06:00
Cronaca. La morte di Brenda

Nel pc di Brenda e nei tabulati del telefono rubato forse la chiave del giallo

In mattinata nuovo sopralluogo degli inquirenti in via Due Ponti

ROMA - Un sopralluogo degli inquirenti e della polizia scientifica è avvenuto questa mattina nel mini appartamento in via Due Ponti dove ieri è stato scoperto il cadavere della transuessale brasiliana Brenda. Gli inquirenti stanno scandagliando tutte le possibili piste a partire propria dalla scena del presunto omicidio che è stata definita dagli stessi investigatori «molto complessa».

IL CONTENUTO DEL PC - Elementi utili all'accertamento della verità potrebbero arrivare dal pc ritrovato nel lavandino del seminterrato di via Due Ponti 180. In particolare, dal recupero della memoria dell'hard disk che potrebbe dare una prima risposta alla domanda se esistono altri video girati dalla trans, di cui si è parlato dopo la bufera scoppiata con il caso Marrazzo.

TELEFONO RUBATO - C'è poi il telefonino rubato qualche giorno fa a Brenda durante una strana rapina avvenuta sulla Cassia da parte di alcuni stranieri, non identificati. Probabilmente dell'Est, forse romeni. Così come sarebbero romeni quelli che, almeno a quanto sostengono le testimonianze di alcuni trans, nelle ultime settimane avrebbero terrorizzato i viados in alcune zone di Roma Nord.

GLI INQUIRENTI AL LAVORO - Se il ritrovamento del pc nel lavandino e il furto del telefonino sono in qualche modo collegati alla morte di Brenda e lo dovranno stabilire le indagini. Anche dall'analisi tabulati sul telefono di Brenda potrebbero venir fuori informazioni importanti per gli inquirenti. Ad esempio sui contatti avuti (e con chi?) da Brenda negli ultimi mesi. Cioè, dall'inizio della vicenda giudiziaria che ha portato alle dimissioni del Governatore del Lazio, Piero Marrazzo e agli ultimi giorni di vita di Brenda. Alla soluzione del giallo di via Due Ponti potrà contribuire anche l'esito della perizia medica legale sul cadavere della trans.