18 novembre 2019
Aggiornato 17:30
Caso Orlandi

Dopo il telefonista i PM sulle tracce del sequestratore della Orlandi

Superteste Minardi: Emanuela è morta, corpo a Torvajanica

ROMA - Dopo le nuove rivelazioni della superteste Sabrina Minardi, rispetto al «telefonista» che si faceva chiamare Mario la Procura di Roma è al lavoro sulla identità di una persona che avrebbe partecipato al sequestro di Emanuela Orlandi. Le verifiche degli inquirenti dopo la conferma, da parte della Minardi, di alcune sue dichiarazioni e il suo riconoscimento del sedicente Mario stanno proseguendo in questo senso. Secondo quanto si è appreso il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il pm Simona Maisto sono impegnati nel circoscrivere l'ambito in cui è maturata la organizzazione e la realizzazione del rapimento della Orlandi avvenuto nel giugno dell'83.

RICOSTRUZIONE CREDIBILE - Sabrina Minardi ha ricostruito i contatti avuti con Emanuela Orlandi, confermando di averla vista in alcune occasioni, nel corso dei mesi in cui la ragazza sarebbe stata tenuta prigioniera dal boss Enrico De Pedis e i suoi compari. La ricostruzione fornita dalla donna agli inquirenti è ritenuta credibile. In questa nuova dichiarazione testimoniale la Minardi ha spiegato anche la sovrapposizione temporale che aveva in qualche modo messo in dubbio la sua credibilità. «Del figlio di Nicitra - ha detto in pratica la Minardi - me lo dissero anni dopo, ma in circostanze simili, e per questo ho sovrapposto le cose».

«EMANUELA E' MORTA NEL 1983» - Il corpo della Orlandi - secondo la Minardi - sarebbe finito in un sacco dell'immondizia e trasportato insieme a quello di un'altra persona, sarebbe stato sepolto, in un cantiere di Torvajanica, sul litorale romano. La donna ha circostanziato - secondo quanto si è appreso - oltre che la posizione del luogo anche la disposizione di una betoniera. «Non si inventa nulla», si spiega a piazzale Clodio. Il trasporto del cadavere della Orlandi avvenne - sempre secondo quanto riferito dalla Minardi - ad alcuni mesi di distanza dalla scomparsa di Emanuela, e sicuramente nel corso del 1983.