14 novembre 2019
Aggiornato 05:30

Frattini: «Serve un presidente afgano credibile»

Il Ministro degli Esteri intervistato dal Gr1: «Ma con Karzai si lavora bene»

ROMA - «L'Occidente ha bisogno di un presidente credibile, voluto dagli afgani, ed eletto dagli afgani»: è quanto ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini in una intervista al Gr1, commentando la decisione del presidente afgano Hamid Karzai di accettare i risultati definitivi delle elezioni presidenziali, che gli attribuiscono il 49,67% dei voti e che lo costringono ora a un turno di ballottaggio, il prossimo 7 novembre, contro il suo rivale Abdullah Abdullah.

«Karzai ha dato prova di maturità politica», ha detto ancora Frattini. «Ha accettato una regola democratica, che è quella di rivalutare le schede contestate affidandosi a una commissione che ha ben lavorato, ne ha accettato gli esiti, e ha disponibilità a questo punto alla sfida definitiva con il secondo arrivato, l'ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah».

«Noi non abbiamo fatto il tifo, abbiamo ovviamente riconosciuto che con Karzai si è lavorato bene e si lavora bene, ma la volontà del popolo afgano è e sarà sovrana» ha concluso il ministro. Il primo turno si è svolto il 20 agosto scorso. Inizialmente Karzai era stato indicato vincitore con il 54 per cento, ma l'accertamento di brogli ha portato a un ridimensionamento di questo risultato.

Contributo italiano - Certamente l'Italia continuerà con il suo contributo alla sicurezza delle attività elettorali, mantenendo il contingente di circa 500 uomini che hanno presidiato anche al primo turno i seggi elettorali