3 dicembre 2020
Aggiornato 01:00
«Non condivido la cultura secondo cui i generi sarebbero cinque e non due»

Omofobia, Binetti: il Pd non può imporre il pensiero unico

La Parlamentare del Partito Democratico si domanda «se serve una legge sui gay?»

ROMA - «Sono per il pieno rispetto della persona gay, ma non condivido la cultura secondo cui i generi sarebbero cinque e non due: maschile, femminile, omosessualità maschile e femminile, transgender. Questo è il punto».

Paola Binetti, la parlamentare teodem del Pd che ieri votando contro la legge sull'omofobia ha suscitato tensioni nel partito fino a spingere il segretario Dario Franceschini a mettere in discussione la sua permanenza nel Pd in un'intervista alla Stampa ribadisce il suo punto di vista.

Quindi rivolta a Franceschini Binetti dice che «sbaglia» a considerarla un problema per il Pd, «un grande partito - sostiene - non può imporre il pensiero unico, specie in materie così delicate» e infine a proposito della necessità di una legge sui gay aggiunge: «Ma è sicuro che serva?».