6 dicembre 2021
Aggiornato 09:30

Bandi di ricerca: dichiarazione del Sottosegretario Eugenia Roccella

«Il ricorso continuo alla magistratura sembra essere diventato lo strumento politico di elezione dei radicali. Da quanto emerge dalla conferenza stampa tenuta oggi dal partito radicale su un bando di ricerca del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali (peraltro non ancora pubblicato), i giudici saranno chiamati a stabilire come indirizzare i finanziamenti per la ricerca in Italia e come formulare un bando, decidendo sulle priorità da rispettare.

I radicali e i loro esperti, tra cui il prof. Cossu, sembrano non sapere che la commissione tecnica del ministero è chiamata a fornire elementi di giudizio a chi governa esprimendosi sulle tematiche oggetto dei bandi, ma lo loro formulazione, e quindi l’indirizzo politico, sono competenza del ministero, in accordo con la conferenza stato-regioni. La politica italiana sulla ricerca si discute in queste sedi e non può certamente essere affidata ai magistrati.

Invece di parlare di «modalità truffaldine» sarebbe più serio che gli esperti in questione ci spiegassero i motivi per cui proprio quel tipo di ricerca debba essere assolutamente inclusa nell’attuale bando sulle cellule staminali, se non perché si tratta del filone di cui gli stessi esperti si occupano. Ricordiamo inoltre che la ricerca sulle cellule staminali embrionali è finanziata anche con fondi italiani, grazie al settimo programma quadro europeo, e che il ministero e le regioni hanno semplicemente ritenuto di non finanziarla con questo particolare bando.»