7 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
Lettera semi seria a Babbo Natale

Legambiente scrive a Babbo Natale

«Per favore portaci un po’ di energia pulita e tieni lontano il nucleare. Regalaci l’inserimento dei reati ambientali nel codice penale»

Anche Legambiente quest’anno scrive a Babbo Natale e chiede qualche regalino per affrontare l’anno nuovo con rinnovata energia e maggiore ottimismo.

«Ci piacerebbe tanto, per prima cosa - dice la lettera dell’associazione - che i reati ambientali venissero finalmente inseriti nel codice penale, per proteggere come si deve il nostro territorio, la nostra salute e anche i nostri soldi. Per questo vorremmo, inoltre, che le intercettazioni telefoniche e ambientali degli ecomafiosi rimanessero ascoltabili dalla magistratura e dalle forze dell’ordine».

Consapevole della crisi, Legambiente non chiede troppe cose: «Caro Babbo Natale, fai quello che puoi - prosegue la lettera -. Apprezzeremmo molto una buona raccolta differenziata porta a porta per uscire dall’emergenza rifiuti che ciclicamente si ripropone, dalle strade piene di sacchetti, dalle discariche troppo piene. Portaci anche, per favore, un po’ di energia pulita: fai ripristinare l’incentivo del 55% per le rinnovabili e per gli interventi di risparmio energetico. Te ne saremmo veramente grati, insieme a tutti i cittadini che vogliono fare la loro parte contro lo spreco, le emissioni di CO2 e il mutamento climatico. Soprattutto, caro Babbo Natale, liberaci dal nucleare e dalle sue scorie radioattive».

Tra le richieste di Legambiente anche la Terza conferenza delle aree protette e una strategia di difesa dell’orso, specie simbolo della biodiversità del nostro Paese; più investimenti per i treni pendolari e la mobilità pubblica; meno auto in città per un’aria più pulita.