30 agosto 2025
Aggiornato 05:00
Caccia

Greco: «Contrari alla deroga al divieto di utilizzare pallini di piombo nelle aree protete»

Il provvedimento originario venne adottato dopo una lunghissima discussione anche all’interno delle Regioni

La commissione «Ambiente e protezione civile’ degli assessori delle Regioni, coordinata dall’assessore all’Ambiente della Calabria, Silvio Greco, a maggioranza ha espresso un parere contrario alla proposta del ministro Stefania Prestigiacomo sulla deroga al divieto di utilizzare pallini di piombo per la caccia nelle aree protette.

La proposta di decreto del ministro su «Modifica al decreto ministeriale del 17 ottobre 2007 concernente i criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative alle zone speciali di conservazione (Zsc) e a zone di protezione speciale (Zps)» è finalizzata a far slittare il divieto, già in vigore per l’utilizzazione dei pallini di piombo, a partire dalla stagione venatoria 2009/2010.

Il provvedimento originario venne adottato dopo una lunghissima discussione anche all’interno delle Regioni, a causa delle pressioni del mondo venatorio, per rispondere ad una procedura di infrazione comunitaria che eccepiva carenze all’azione di protezione delle aree protette.
«Oggi, rimettere in discussione il faticoso equilibrio raggiunto tra tutte le Regioni lo scorso anno, dopo quasi un biennio di confronto con il Governo, non ci sembra opportuno - ha chiarito l’assessore Greco - anche perché si potranno verificare notevoli differenze tra le Regioni che ormai hanno imposto il divieto e quelle che non hanno ancora legiferato».

Molti assessori regionali all’Ambiente, inoltre, hanno fatto presente che una novità così rilevante non può essere adottata a metà della stagione venatoria, senza provocare confusione e difficoltà di gestione. Il parere negativo, espresso a maggioranza con l’opposizione del Veneto e l’astensione della Lombardia, è stato inviato alla Conferenza dei presidenti delle Regioni per la decisione da esprimere in sede di Stato-Regioni.