16 dicembre 2019
Aggiornato 03:00

Rai, Donadi: «Idv scrive a Napolitano. Inaccettabili attacchi a Idv, intervenga»

«Da mesi ormai, come Le è noto, si consuma questa triste vicenda relativa alla Presidenza della Commissione di Vigilanza della Rai. Tutte le opposizioni, con assoluta compatezza, hanno individuato nella persona di Leoluca Orlando il proprio unico candidato» è questo l’incipit della lettera che questa mattina il presidente dei deputati di Italia dei Valori, l’on. Massimo Donadi, ha inviato al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

«Nei confronti di questa candidatura, tuttavia, il centrodestra sta esprimendo un veto che appare non solo insormontabile ma che, nelle ultime settimane, assume toni e contorni che noi riteniamo inquietanti, in quanto ricollegato alla natura del partito di Italia dei Valori definitivo addirittura «eversivo».
Le scriviamo questa lettera non tanto e non solo per segnalarLe, come abbiamo già fatto nei mesi passati, che riteniamo questo veto e la conseguente pretesa della maggioranza di essere essa stessa a scegliere il rappresentante dell’opposizione un grave atto di arbitrio istituzionale, ma anche e soprattutto per chiederLe, nel suo di massimo garante della Costituzione, di essere tutelati nella pienezza delle nostre prerogative politiche e costituzionali.

Essere definiti «eversivi» in un Paese che ha conosciuto nella sua storia anche recente la tragedia e i lutti causati da forze, quelle sì, eversive, ci fa ritenere questa definizione infamante ed inaccettabile. Tanto più che essa viene quotidianamente riportata, senza commento alcuno, da parte dei mezzi di informazione.
Per questa ragione, auspichiamo un Suo intervento che, con forza ed autorevolezza, possa porre fine a questi inaccettabili attacchi».
«Riteniamo che una condanna di questi comportamenti sia doverosa in quanto essi non si limitano alla mera critica politica, per quanto talora aspra – non saremmo infatti certo noi i primi esenti dall’aver praticato atti di critica politica aspra – ma per il fatto, questo sì, istituzionalmente intollerabile, che cogliendo a pretesto questa critica politica, venga negata a Italia dei Valori la dignità e la possibilità di partecipare compiutamente, al pari delle altre forze politiche, alla vita politica e istituzionale del Paese in rappresentanza dei propri elettori».