28 ottobre 2021
Aggiornato 23:30
Cooperazione

Frattini incontra i rappresentanti delle principali ONG italiane

Ribadito l’impegno del Governo nel campo della cooperazione allo sviluppo

Il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha oggi incontrato alla Farnesina i rappresentanti delle sei principali strutture di coordinamento delle ONG italiane che collaborano con il Ministero degli Esteri. La riunione si inquadra negli ormai consolidati rapporti che il Ministero ha con le ONG sia a livello di Vertice politico, sia a livello di dirigenza amministrativa e quindi con la Direzione Generale per la Cooperazione allo sviluppo e la Direzione Generale per l’Africa Sub-sahariana.

Nel corso dell’incontro, il Ministro Frattini, nel confermare l’importanza attribuita all’azione delle ONG, ha ribadito l’impegno del Governo e suo in particolare (avendo egli trattenuto la diretta trattazione della materia) nel campo della cooperazione allo sviluppo, illustrando al contempo le linee di intervento prioritarie e riaffermando la volontà del governo in tema di riforma della cooperazione.

In particolare, il Ministro Frattini ha sottolineato come il ruolo delle ONG possa risultare essenziale nella attuazione di interventi di emergenza e, più in generale, nel settore delle iniziative riguardanti la sicurezza alimentare e la lotta alla malnutrizione, che rappresenteranno priorità essenziali della Presidenza italiana del G8 nel 2009.
Il Ministro Frattini ha altresì suggerito di valutare forme di coordinamento della rete nazionale delle ONG, in raccordo anche con le iniziative di cooperazione svolte dagli enti territoriali, in relazione alle tematiche dell’Expo del 2015 a Milano.

Da parte loro, i rappresentati delle diverse reti di ONG hanno evidenziato la necessità di procedere rapidamente al varo di una nuova normativa in materia di cooperazione (dichiarandosi pronti a fornire specifici contributi al riguardo) che sia il frutto di un percorso ampio e condiviso e, in tempi più ravvicinati, all’adozione di misure di semplificazione amministrativa, fatti salvi ovviamente i controlli contabili e di gestione. Le Ong hanno manifestato la loro piena disponibilità ad offrire il loro contributo per la partecipazione delle organizzazione della società civile al «Civil G8». Infine, si è convenuto che sia necessario un ragionamento più ampio e congiunto per la definizione del concetto stesso di cooperazione allo sviluppo