12 dicembre 2019
Aggiornato 00:00
Social network

L'UE impone a Facebook di cancellare contenuti offensivi

La decisione della Corte di giustizia europea giunge dopo che una parlamentare austriaca aveva invano cercato di far rimuovere commenti denigratori

Video Euronews

MILANO - Facebook può essere obbligato a rimuovere dei contenuti identici «e in alcune circostanze, equivalenti» ad altri già dichiarati in precedenza illegali: lo ha stabilito la Corte di Giustizia europea. La decisione della Corte, come ricorda il New York Times, è arrivata dopo un ricorso dell'ex leader del partito dei Verdi austriaci, Eva Glawischnig-Piesczek, riguardo a commenti infamanti sulla sua persona diffusi da un singolo individuo riportati poi su altri post che hanno fatto seguito.

Rischi di censura globale

In tal modo Facebook non solo deve - su richiesta di un giudice - intervenire per cancellare il materiale illegale nel Paese di origine del contenuto illegale, ma anche restringervi l'accesso in altri Paesi, aspetto che per i critici del provvedimento aumenta i rischi di censura globale. Il social network da parte sua ha fato notare come questo rafforzamento del proprio ruolo di sorveglianza del web possa essere svolto solo per tramite di algoritmi automatizzati, con il rischio che in questo modo venga eliminato anche del materiale non illegale legato ad esempio alla satira o al commento politico.