31 maggio 2020
Aggiornato 09:00
Social network

Nextdoor lancia nuove funzionalità per supportare il commercio locale

In un momento importante come quello che proietta nella ripresa del Paese l’app di quartiere vuole fare un passo ulteriore per dare nuova linfa alle reti economiche locali che sono il cuore pulsante della vita

Amedeo Galano, Head of Community di Nextdoor per l’Italia
Amedeo Galano, Head of Community di Nextdoor per l’Italia Ufficio Stampa

MILANO - Già lo scorso ottobre, Nextdoor, si era posta come obiettivo quello di essere il primo social network a supportare le attività commerciali locali. La prima e più utilizzata app per vicini di casa, aveva infatti introdotto le Pagine Aziendali, una nuova funzionalità dedicata ai liberi professionisti e alle attività commerciali locali che da quel momento hanno avuto la possibilità di creare gratuitamente una propria pagina per farsi conoscere e valorizzarsi all'interno della comunità di riferimento. E oggi, alla luce delle sfide senza precedenti con le quali le piccole attività commerciali si trovano a doversi confrontare a causa della pandemia di COVID-19, Nextdoor, vuole offrire un ulteriore supporto al commercio locale, fondamentale per i quartieri e faro di ogni città.

«In queste ultime settimane, abbiamo assistito a numerosi interventi spontanei a sostegno delle attività commerciali locali da parte dei vicini di Nextdoor. Abbiamo visto pubblicare, ad esempio, dei post per raccomandare ristoranti in grado di offrire un servizio di consegna a domicilio o persone acquistare gift card per sostenere le realtà in difficoltà. O ancora abbiamo visto esercenti e liberi professionisti, rimasti senza o con poco lavoro, richiedere o offrire aiuto all’interno del proprio quartiere. Per questo abbiamo deciso di metterci al servizio delle comunità locali e di assumere un ruolo ancora più attivo introducendo all’interno dell'app delle nuove funzionalità in grado di rendere questo processo più semplice. Resilienza, fiducia e intervento sono le parole chiave per il presente e il futuro». - commenta Amedeo Galano, Head of Nextdoor Italia.

Tre novità

Sono state dunque introdotte tre novità, in modo che le attività commerciali di quartiere possano aggiornare la propria Pagina Aziendale Nextdoor con la possibilità di avere una marcia in più per entrare e restare in contatto costantemente con i propri clienti più fedeli, i vicini.

  1. La prima novità riguarda l’introduzione dei Post Aziendali, grazie alla quale ogni attività commerciale che dispone di una Pagina Aziendale potrà sentirsi parte integrante della comunità locale, non solo in quanto vicini, ma anche come professionisti. Si potranno infatti avere a disposizione due «post aziendali» al mese per comunicare e interagire direttamente all’interno del proprio quartiere.
  2. La seconda riguarda l’introduzione delle Gift Cards per permettere a ciascun vicino di supportare le proprie attività commerciali preferite. Nella propria Pagina Aziendale le attività commerciali potranno infatti aggiungere l’URL di una gift card, in modo che i vicini possano acquistarla.
  3. Infine, vengono facilitate le Opzioni per servizio d’asporto o consegna a domicilio. Nella sezione «Categorie» della propria Pagina si potranno vedere infatti due nuove caselle per indicare la disponibilità di asporto e/o di consegna.

«Come sappiamo ogni crisi, per quanto difficile, ha nel proprio dna la dimensione dell’opportunità. Persino una grande crisi drammatica e globale come quella che stiamo vivendo. Il lockdown senza precedenti ci ha costretto a rivedere in profondità meccanismi sociali che pensavamo in evoluzione ma secondo linee prefissate e dunque immutabili. Il cambiamento sta invece attraversando velocemente la nostra società con la scoperta di un nuovo rapporto di prossimità. A cominciare dal valore dei quartieri e delle piccole attività commerciali appunto di vicinato. Micro imprese che hanno sempre costituito presidi di vivibilità e sicurezza, ma insidiate dalla globalizzazione, oggi ritrovano un ruolo più smart e centrale. Grazie alle nuove tecnologie che sembravano penalizzarle oggi intercettano le esigenze del mercato imposte dall'emergenza sanitaria. E incrociano la dimensione locale con quella globale iniziando così a costruire dal basso il mondo che verrà dopo questa grande crisi». - conclude Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Milano

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