7 dicembre 2019
Aggiornato 00:00
Mobilità

A Uber non sarà concessa nuova licenza per operare a Londra: troppe falle nella sicurezza

L'autorità comunale per i trasporti della capitale britannica ha infatti deciso di non rinnovare la licenza al colosso americano dei taxi online evocando «violazioni» delle regole

Uber non potrà più operare nella città di Londra
Uber non potrà più operare nella città di Londra ANSA

LONDRA - A Uber non sarà concessa una nuova licenza per operare a Londra. Lo ha annunciato - come riferisce il sito internet della Bbc - Transport for London (TfL), la società che gestisce i servizi di trasporto pubblico nella capitale britannica. L'Authority ha spiegato che la app di noleggi con conducente (ncc) non è «adatta e appropriata» come titolare di licenza, malgrado una serie di modifiche all'attività giudicate positivamente.

Uber perse inizialmente la propria licenza nel 2017, per timori legati alla sicurezza, ma poi riuscì a ottenere una proroga di quindici mesi. L'azienda ha già annunciato ricorso contro la decisione e che potrà continuare a operare per tutto il periodo necessario a esaminarlo. Aveva già ricevuto un'estensione di due mesi a settembre, scaduta ieri. Uber ha incontrato resistenze dalle authority e i servizi di taxi tradizionali in numerosi Paesi dopo essere stata accompagnata da polemiche per anni.

A Uber contestate violazioni e negligenze

Helen Chapman, Direttore Licensing, Regulation and Charging presso la TfL, ha dichiarato: «In qualità di Authority per la regolamentazione dei servizi di noleggio privato a Londra, oggi siamo chiamati a decidere se Uber è idonea e appropriata al possesso di una licenza. La sicurezza è in assoluto la nostra massima priorità. Anche se riconosciamo che Uber ha apportato delle migliorie, è inaccettabile che Uber abbia consentito ai passeggeri di salire sui minicab con conducenti potenzialmente non autorizzati e sprovvisti di assicurazione».