14 novembre 2019
Aggiornato 06:30
La cerimonia al Quirinale

Eni Award 2019: la ricerca fattore chiave dell'innovazione

Dodicesima edizione della cerimonia del premio istituito dal gruppo guidato da Claudio Descalzi: riconoscimenti anche ai giovani talenti dell’Africa

Video Agenzia Vista

ROMA - Si è svolta al Palazzo del Quirinale alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del presidente di Eni Emma Marcegaglia e dell'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, la cerimonia di premiazione degli Eni Award. Giunto quest'anno alla sua dodicesima edizione il premio, istituito nel 2007 e conosciuto anche come il «Nobel dell'Energia», è divenuto nel corso degli anni un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell'energia e dell'ambiente. «Eni Award - spiega il gruppo - ha lo scopo di promuovere un migliore utilizzo delle fonti energetiche e stimolare le nuove generazioni di ricercatori nel loro lavoro, a testimonianza dell'importanza che Eni dà alla ricerca scientifica e all'innovazione».

Premio Transizione Energetica

Quest'anno il premio Transizione Energetica, uno dei tre riconoscimenti principali che premia le migliori innovazioni nel settore degli idrocarburi per la decarbonizzazione del sistema energetico, è stato assegnato a James A. Dumesic dell'Università del Wisconsin, Madison, che ha sviluppato processi catalitici innovativi per la conversione di biomasse a carburanti e prodotti chimici, incrementando la resa mediante l'ottimizzazione delle condizioni di reazione. Tra i nuovi processi sviluppati, la conversione di uno zucchero (il fruttosio) in un composto da cui è possibile ottenere biomateriali che possono essere utilizzati in alternativa a comuni materiali plastici di origine fossile.

Premio Soluzioni Ambientali Avanzate

Infine, il premio Soluzioni Ambientali Avanzate, dedicato a ricerche sulla tutela di aria, acqua e terra e sulla bonifica di siti industriali, è stato assegnato a Paul Chirik della Princeton University, la cui ricerca di successo riguarda il campo della catalisi. Metalli quali Ferro e Cobalto possono sostituire i metalli nobili (Platino, Rodio, Palladio, ecc.) utilizzati nelle reazioni catalitiche nell'industria farmaceutica e nei prodotti di consumo, con ricadute positive economiche ed ambientali. Recentemente Chirik ha scoperto che i catalizzatori al Ferro da lui sviluppati sono in grado di riciclare il butadiene aprendo la strada a futuri sviluppi nel campo delle mitigazioni dell'impatto ambientale delle plastiche tradizionali.

Premio Frontiere dell'energia

Il premio Frontiere dell'energia, per ricerche sulle fonti di energia rinnovabile e sullo stoccaggio di energia, è stato assegnato a Michael Aziz e Roy Gordon dell'Università di Harvard, che hanno sviluppato un nuovo tipo di batteria particolarmente adatta per lo stoccaggio sicuro e conveniente di energia rinnovabile intermittente come la solare ed eolica e la successiva erogazione per lunghi periodi di tempo. La nuova chimica delle batterie utilizza molecole organiche disciolte in acqua costituite da elementi abbondanti ed economici in grado di accumulare energia.