24 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Commercio

Il mercato virtuale: a caccia dell'offerta migliore

Come è cambiato nel tempo il modo di vendere e di comprare: dal baratto al web

Acquisti online
Acquisti online Pixabay

La storia del commercio ha radici lontanissime, ed è profondamente intrecciata a quella delle comunicazioni e dei suoi canali divulgativi. L’avvicendamento dei fatti storici, in questo senso, consente di comprendere bene l’evoluzione del fenomeno durante le epoche, a partire dal baratto, fino agli scambi commerciali del Medioevo, arrivando alla nascita della moneta e, soprattutto, alle compravendite internazionali. Proprio così, oggi come oggi, si è arrivati al commercio elettronico, non dopo essere passati per altre piccole forme di innovazione quali il Bancomat e le carte di credito, inizialmente impensabili.

Con l’avvento di Internet si è dunque passati ai sistemi di pagamento virtuali, visto anche l’impatto, sempre più rilevante, del fenomeno dell’e-commerce. Molti sono, del resto, gli studi e le indagini statistiche atte a rilevare la portata internazionale del fenomeno.

Tra le ultime, la ricerca di Istat su «Cittadini, Imprese e ICT», dalla quale risulta che:

  • Oltre il 64 per cento delle imprese che nell’anno 2017 hanno venduto tramite Internet ha usato un e-marketplace e il oltre il 50 per cento delle stesse (percentuale in netta crescita rispetto all’anno precedente) ha realizzato almeno la metà del fatturato per via telematica grazie all’azione di diversi intermediari.
  • Nel 2018 sono arrivati a sfiorare il 56 per cento i naviganti che hanno comprato online, in netta crescita rispetto al 2017
  • Quasi il 44 per cento delle persone che non ha comprato via web negli ultimi tre mesi ha comunque cercato informazioni su prodotti o servizi, oppure ne ha venduti online.

Siamo dunque pienamente all’interno di quella che alcuni specialisti chiamano «digital transformation», ovvero, tradotto, «trasformazione digitale», la quale ha investito anche il commercio e i tanti aspetti ad esso collegati, comprese le modalità di acquisto e le figure professionali. Sono nati infatti nuovi professionisti del settore, come gli esperti SEO o i Digital Export Manager, passando per coloro che sono addetti al cosiddetto «social selling».

E anche gli esperti recensori, nonché i portali comparativi, hanno il proprio rilevante ruolo in queste dinamiche, perché essi, oltre ai pareri sulla qualità, propongono una comparazione dei prezzi dei prodotti oppure dei servizi, orientando in modo importante l’utente. Ciò può accadere nel far capire al potenziale cliente telematico se esistono promozioni rispetto all’acquisto di un gioiello di marca, di un farmaco specifico, come di un vestito firmato, ma anche per evidenziare, ad esempio, la natura di certi servizi, sia che si tratti di un paragone tra le tv in streaming oppure del confronto della situazione dei casinò online italiani.

Dal passaparola alle recensioni: come sono evoluti i consigli per gli acquisti

Insomma, quello che una volta era il passaparola, magari tra amici e conoscenti o vicini di casa, oggi è diventata una vera e propria ricerca telematica - il più delle volte individuale - grazie al fiorire di blog, portali e siti specializzati.

Da Kelkoo a Idealo, da Trovaprezzi a Shoppydoo, sono infatti sempre di più gli utenti che preferiscono verificare in anticipo il costo di un prodotto tramite questi servizi ad hoc, così come tutte le possibili occasioni di risparmio. Ma sono in aumento anche gli utenti che, prima di acquistare un bene in un luogo fisico preposto, si informano sul web per conoscerne il prezzo di fabbrica, così da essere sicuri del vero valore della merce.

Altri servizi utili a capire il sito che si ha di fronte, prima di procedere a una spesa, sono quelli che consentono di capire la reputazione del sito stesso, come ad esempio Trustpilot e altri; l’affidabilità del sito è anche garantita dalla presenza di standard di sicurezza, di solito riportati nelle pagine web visitate insieme al numero di partita IVA del venditore.

Bene è sempre, comunque, verificare le qualità del prodotto a cui si è interessati e le relative sigle associate, così come anche i sistemi di pagamento accettati dal portale prescelto, i tempi di consegna previsti, i costi di spedizione e, soprattutto, le clausole relative a un eventuale recesso dopo l’acquisto, un diritto del compratore.

Vista la crescente diffusione della tecnologia mobile nell’ambito e-commerce, anche le app possono essere utili per orientare gli acquirenti, e ne esistono svariate, soprattutto per la comparazione dei prezzi a portata di click, come ad esempio quelle che sono in grado di individuare i supermercati più convenienti nella zona maggiormente vicina al raggio di azione del cliente.