14 giugno 2021
Aggiornato 10:30
Rapporto Auditel-Censis

Gli smartphone più diffusi delle tv in Italia. Boom smart tv

I bambini e i ragazzi portano nelle famiglie una forte spinta all'acquisto di tecnologie; gli over 65 vanno verso l’innovazione

ROMA - Avere un minore in casa è una forte spinta all'acquisizione e al consumo di media e nuove tecnologie; i nuclei famigliari tecnologicamente meno aggiornati stanno facendo passi da gigante per annullare il loro digital divide (e gli over 65 sono i più attivi in questo senso); alla scoperta del mondo digitale ci sono anche i cinque milioni di stranieri regolarmente residenti in Italia, l'8,7% della popolazione; l'utilizzo di Smart Tv in famiglia fa segnare un vero e proprio balzo in avanti.

Sono i risultati principali che emergono dal secondo rapporto Auditel-Censis «Tra anziani digitali e stranieri iperconnessi, l'Italia in marcia verso la smart TV», presentato oggi alla Camera dei Deputati, che racconta come stanno cambiando la famiglia e il sistema di relazioni nelle abitazioni, analizza come si stanno riarticolando i consumi audiovisivi e su quali strumenti tecnologici si orientano le scelte familiari, mettendo in luce aspetti nascosti dell'incontro tra gli italiani e le nuove tecnologie.

Secondo il dossier, con il calo delle nascite e l'allungamento della vita media si è determinato un «rimpicciolimento» dei nuclei famigliari, una vera e propria trasformazione «morfologica» della famiglia italiana, con una sensibile riduzione dei minori e dei giovani e, contemporaneamente, un aumento dei nuclei in cui convivono solo persone adulte o solo anziani. Emerge un altro dato significativo: le famiglie in cui convivono tre generazioni (over 65, adulti e minori) sono in via di estinzione e rappresentano infatti l'1,2% del totale, mentre quelle in cui convivono genitori e figli sono il 46,7% del totale e nel 10,9% di queste vivono figli con più di 30 anni.

I dati della ricerca di base Auditel dicono che avere un minore in casa rappresenta un formidabile volano per la crescita di tutti i consumi, in particolare di quelli di nuove tecnologie: dove ci sono minori si moltiplicano i device, soprattutto quelli mobili e la connessione a internet deve essere sempre assicurata. È alto anche il consumo di contenuti sul web attraverso una Smart Tv o dispositivi esterni che consentono il collegamento al web.

Proprio l'uso di Smart Tv fa segnare un vero e proprio balzo in avanti: sono in crescita del 20,6% rispetto al 2017 e nel 2019 quasi una famiglie su tre con la Tv ha almeno una smart Tv connessa ad internet (il 31,7%).

Nelle famiglie composte di soli over 65 ci sono meno dispositivi tecnologici, ma sono proprio questi nuclei - in particolare quelli dove si conta più di un componente - quelli in cui cresce maggiormente l'utilizzo di tutti i device e che quindi hanno maggiore potenzialità di crescita. Gli over 65 che vivono da soli sono i meno connessi e i meno dotati di tecnologie, ma non rinunciano né alla tv, né al telefono, due strumenti che consentono loro di entrare in contatto con il mondo e di sentirsi, così, meno soli.

La ricerca segnala poi che le famiglie di soli stranieri - mediamente più giovani di quelle italiane, con figli e all'interno almeno un minore e un componente che lavora - hanno un disperato bisogno di tecnologie e di strumenti di comunicazione, ma il corredo tecnologico domestico è meno ricco di quello delle abitazioni in cui vivono solo italiani o famiglie miste.

Il livello socio-economico più basso dei cittadini stranieri rispetto alla media di nuclei famigliari italiani può essere un elemento penalizzante per una loro avanzata massiccia nei consumi di media e comunicazione, ma l'insieme delle altre caratteristiche sembra indicare che questi nuclei sono destinati a progredire rapidamente nella piramide sociale e, di conseguenza, anche in quella della dotazione di media e nuove tecnologie.

Dalla ricerca di base Auditel emerge che, tra le famiglie con la presenza di minori, ci sono quelle «pioniere», ovvero quelle che anticipano le dotazioni e le fruizioni tecnologiche dell'Italia che verrà: si tratta di 742.000 famiglie (il 3% del totale) in cui sono presenti minori, che appartengono ad una fascia socio-economica medio-alta, in cui il capo famiglia è laureato. Le loro case sono affollate di ogni tipo di elettrodomestico, da quelli comuni ai più sofisticati. In queste famiglie le possibilità di collegamento e di fruizione di contenuti audiovisivi è praticamente infinita.

Circa la dotazione di device, mobili e fissi, collegati e non, il 2018 inoltre ha registrato il seguente andamento: sono aumentati i computer mobili, è rimasto invariato il numero di computer fissi, si è ridotto il numero di tablet.

Nel 2018, infine, sono aumentati gli italiani che praticano la Total audience, guardando i programmi su supporti digitali diversi. Ed è proprio in considerazione della crescita della fruizione di programmi televisivi con modalità e supporti diversi che, a partire da dicembre dello scorso anno, Auditel rileva gli ascolti (live e on demand) su tutti i device, fissi e mobili: Smart Tv, pc, smartphone, tablet e game console, tenendo sotto controllo dotazioni e comportamenti di ascolto delle famiglie, in una prospettiva di Total audience.