6 dicembre 2019
Aggiornato 18:30
Rapporto Auditel-Censis

Gli smartphone più diffusi delle tv in Italia. Boom smart tv

I bambini e i ragazzi portano nelle famiglie una forte spinta all'acquisto di tecnologie; gli over 65 vanno verso l’innovazione

Gli smartphone più diffusi delle tv in Italia. Boom delle smart tv
Gli smartphone più diffusi delle tv in Italia. Boom delle smart tv ANSA

ROMA - Avere un minore in casa è una forte spinta all'acquisizione e al consumo di media e nuove tecnologie; i nuclei famigliari tecnologicamente meno aggiornati stanno facendo passi da gigante per annullare il loro digital divide (e gli over 65 sono i più attivi in questo senso); alla scoperta del mondo digitale ci sono anche i cinque milioni di stranieri regolarmente residenti in Italia, l'8,7% della popolazione; l'utilizzo di Smart Tv in famiglia fa segnare un vero e proprio balzo in avanti.

Sono i risultati principali che emergono dal secondo rapporto Auditel-Censis «Tra anziani digitali e stranieri iperconnessi, l'Italia in marcia verso la smart TV», presentato oggi alla Camera dei Deputati, che racconta come stanno cambiando la famiglia e il sistema di relazioni nelle abitazioni, analizza come si stanno riarticolando i consumi audiovisivi e su quali strumenti tecnologici si orientano le scelte familiari, mettendo in luce aspetti nascosti dell'incontro tra gli italiani e le nuove tecnologie.

Secondo il dossier, con il calo delle nascite e l'allungamento della vita media si è determinato un «rimpicciolimento» dei nuclei famigliari, una vera e propria trasformazione «morfologica» della famiglia italiana, con una sensibile riduzione dei minori e dei giovani e, contemporaneamente, un aumento dei nuclei in cui convivono solo persone adulte o solo anziani. Emerge un altro dato significativo: le famiglie in cui convivono tre generazioni (over 65, adulti e minori) sono in via di estinzione e rappresentano infatti l'1,2% del totale, mentre quelle in cui convivono genitori e figli sono il 46,7% del totale e nel 10,9% di queste vivono figli con più di 30 anni.

I dati della ricerca di base Auditel dicono che avere un minore in casa rappresenta un formidabile volano per la crescita di tutti i consumi, in particolare di quelli di nuove tecnologie: dove ci sono minori si moltiplicano i device, soprattutto quelli mobili e la connessione a internet deve essere sempre assicurata. È alto anche il consumo di contenuti sul web attraverso una Smart Tv o dispositivi esterni che consentono il collegamento al web.

Proprio l'uso di Smart Tv fa segnare un vero e proprio balzo in avanti: sono in crescita del 20,6% rispetto al 2017 e nel 2019 quasi una famiglie su tre con la Tv ha almeno una smart Tv connessa ad internet (il 31,7%).

Nelle famiglie composte di soli over 65 ci sono meno dispositivi tecnologici, ma sono proprio questi nuclei - in particolare quelli dove si conta più di un componente - quelli in cui cresce maggiormente l'utilizzo di tutti i device e che quindi hanno maggiore potenzialità di crescita. Gli over 65 che vivono da soli sono i meno connessi e i meno dotati di tecnologie, ma non rinunciano né alla tv, né al telefono, due strumenti che consentono loro di entrare in contatto con il mondo e di sentirsi, così, meno soli.

La ricerca segnala poi che le famiglie di soli stranieri - mediamente più giovani di quelle italiane, con figli e all'interno almeno un minore e un componente che lavora - hanno un disperato bisogno di tecnologie e di strumenti di comunicazione, ma il corredo tecnologico domestico è meno ricco di quello delle abitazioni in cui vivono solo italiani o famiglie miste.

Il livello socio-economico più basso dei cittadini stranieri rispetto alla media di nuclei famigliari italiani può essere un elemento penalizzante per una loro avanzata massiccia nei consumi di media e comunicazione, ma l'insieme delle altre caratteristiche sembra indicare che questi nuclei sono destinati a progredire rapidamente nella piramide sociale e, di conseguenza, anche in quella della dotazione di media e nuove tecnologie.

Dalla ricerca di base Auditel emerge che, tra le famiglie con la presenza di minori, ci sono quelle «pioniere», ovvero quelle che anticipano le dotazioni e le fruizioni tecnologiche dell'Italia che verrà: si tratta di 742.000 famiglie (il 3% del totale) in cui sono presenti minori, che appartengono ad una fascia socio-economica medio-alta, in cui il capo famiglia è laureato. Le loro case sono affollate di ogni tipo di elettrodomestico, da quelli comuni ai più sofisticati. In queste famiglie le possibilità di collegamento e di fruizione di contenuti audiovisivi è praticamente infinita.

Circa la dotazione di device, mobili e fissi, collegati e non, il 2018 inoltre ha registrato il seguente andamento: sono aumentati i computer mobili, è rimasto invariato il numero di computer fissi, si è ridotto il numero di tablet.

Nel 2018, infine, sono aumentati gli italiani che praticano la Total audience, guardando i programmi su supporti digitali diversi. Ed è proprio in considerazione della crescita della fruizione di programmi televisivi con modalità e supporti diversi che, a partire da dicembre dello scorso anno, Auditel rileva gli ascolti (live e on demand) su tutti i device, fissi e mobili: Smart Tv, pc, smartphone, tablet e game console, tenendo sotto controllo dotazioni e comportamenti di ascolto delle famiglie, in una prospettiva di Total audience.