24 ottobre 2018
Aggiornato 03:30

Altri 242 milioni per i voucher per la digitalizzazione delle PMI

Il MISE mette a disposizione altri 242,5 milioni di euro per sostenere le spese di digitalizzazione delle PMI
Altri 242 milioni per i voucher per la digitalizzazione delle PMI
Altri 242 milioni per i voucher per la digitalizzazione delle PMI (Shutterstock.com)

ROMA - Altri 242,5 milioni di euro saranno destinati a coprire le spese dei voucher per la digitalizzazione delle PMI. La misura è stata ufficializzata in queste ore dal ministro Carlo Calenda e fa salire quindi a 342,5 i milioni di euro disponibili per realizzare l’ammodernamento delle imprese del territorio italiano. Una decisione, di fatto, obbligatoria di fronte alle oltre 91mila domande pervenute al MISE nel scorsi mesi.

L’ammontare delle domande pervenute avrebbe reso, infatti, irrisori i fondi disponibili da parte del Governo, stabiliti fino a oggi nell'ordine di 100 milioni. Il voucher per la digitalizzazione delle PMI prevede, infatti, alle imprese la possibilità di beneficiare di un voucher fino a 10mila euro per interventi di ammodernamento tecnologico della propria impresa (nella misura del 50% delle spese sostenute). Se i 100 milioni fossero stati effettivamente divisi per le PMI che hanno presentato domanda, ogni impresa avrebbe ricevuto, in media, poco più di 1000 euro per coprire le spese di digitalizzazione.

Con i 342,5 milioni di euro ora disponibili si alza, benché di poco, la somma mediamente erogabile alle aziende per le spese di ammodernamento, che passa da 1000 a quasi 4mila euro. Bisognerà, tuttavia, attendere i prossimi giorni per avere la comunicazione dell'importo del voucher «concedibile a ciascuna impresa per la realizzazione dei progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico proposti».

Per evitare il cosiddetto «click day» e, pertanto le condizioni di disparità relative all’accesso a internet, il MISE ha disposto che le risorse sarebbero state assegnate in proporzione al fabbisogno delle imprese (e non in ordine cronologico di presentazione delle domande), indicando - inoltre - che, laddove l’importo complessivo dei voucher richiesti risultasse superiore ai 100 milioni disponibili, il MISE sarebbe stato costretto a ridurre l’importo del voucher per ogni singola PMI, sempre in proporzione al fabbisogno dell’impresa.

Se è incerto l’importo che sarà assegnato a ogni singola PMI, è sicuramente certo che i soldi non si vedranno per un po’ di tempo. Le spese per l’ammodernamento sono ammissibili solo se i progetti saranno eseguiti successivamente alla prenotazione del voucher. Entro 30 giorni dall’ultimazione l’impresa dovrà presentare la richiesta di erogazione a cui seguiranno tutti i controlli da parte del Governo, il quale determinerà con proprio provvedimento l’importo del voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa ritenuti ammissibili.