8 marzo 2021
Aggiornato 07:30
call

Al via la terza edizione di BioUpper: da un'idea biotech a un'impresa

La terza edizione offre novità importanti per ricercatori, startupper e innovatori delle Scienze della Vita

MILANO - Dopo il successo delle prime due edizioni, Novartis e Fondazione Cariplo lanciano la terza edizione di BioUpper, il programma a sostegno dei giovani talenti che vogliono creare una startup nelle Scienze della Vita, e annunciano la collaborazione con IBM. L’iniziativa, quest’anno, sarà realizzata con Cariplo Factory, il polo di Fondazione Cariplo dedicato a progetti di open innovation, per sostenere le eccellenze della ricerca italiana a sviluppare i propri progetti innovativi anche attraverso l’uso della tecnologia avanzata. La terza edizione offre novità importanti per ricercatori, startupper e innovatori delle Scienze della Vita: due percorsi paralleli denominati rispettivamente Call for Ideas e Call for Scale.

«La principale sfida è quella di definire aree di applicazione della Call for Ideas che siano realmente corrispondenti a priorità del nostro Paese, al nostro territorio e alle nostre industrie e generare valore per essi - ci spiega Riccardo Porro, Direttore Operativo di Cariplo Factory -. Proprio per questo, nella terza edizione di BioUpper, le aree di applicazione non sono identificate dai partner del progetto, ma attraverso un processo aperto, in linea con i più recenti trend europei di open innovation». Questa edizione mette in palio fino a 540 mila euro in servizi. I tre progetti vincitori della Call for Ideas riceveranno un premio fino a 180 mila euro in servizi ciascuno, da investire per lo sviluppo del progetto sul mercato, mentre i vincitori della Call for Scale avranno l’opportunità di esplorare potenziali partnership commerciali. Per partecipare a BioUpper è sufficiente accedere al sito www.bioupper.com e candidare un progetto che rientri in uno degli ambiti di applicazione, entro il 29 maggio per la Call for Scale ed entro il 5 giugno 2018 per la Call for Ideas.

La Call for Ideas si rivolge a ricercatori, giovani talenti e a tutti coloro che progettano e sognano di tradurre un’idea biotech in impresa, con l’obiettivo di aiutarli a elaborare e presentare progetti innovativi di prodotto o di processo nel campo delle Scienze della Vita. I più meritevoli saranno accompagnati in un percorso personalizzato di accelerazione. «Tra le novità più interessanti della terza edizione di BioUpper c’è anche l’offerta di accelerazione diffusa sul territorio nazionale attraverso la rete creata da Cariplo Factory, che comprende alcuni tra i migliori acceleratori e incubatori in Italia: BioIndustry Park, Consorzio ARCA, Digital Magics, Fondazione Filarete, I3P, JCube, Luiss Enlabs, Polihub (già presente nelle prime due edizioni), PTP - Science Park - continua Riccardo Porro -. Grazie a questa rete, le startup selezionate avranno la possibilità di essere guidate, nel proprio percorso di crescita, dalla struttura più adeguata alle loro competenze e più vicina alla sede di residenza».

Altra novità, pensata proprio per dare un’ulteriore opportunità di sviluppo ai progetti, è la Call for Scale, rivolta a startup in fase post-seed (TRL compreso tra 5 e 8). La Call for Scale si configura come programma di open innovation con il duplice obiettivo di sostenere l’innovazione nel campo delle Scienze della Vita, attraverso la selezione di startup che hanno sviluppato prodotti e servizi già maturi per essere portati sul mercato, e supportare la crescita delle startup italiane attraverso la collaborazione con aziende pubbliche e private operanti nel settore sanitario e ospedaliero.

Le startup selezionate al termine della Call for Scale avranno l’opportunità di presentarsi a un comitato tecnico-scientifico composto da Novartis, Fondazione Cariplo, IBM e Cariplo Factory. Quelle giudicate a più alto potenziale sosterranno degli incontri one-to-one e avranno accesso al Match-Making Program, un percorso che porterà le startup a relazionarsi con i principali attori del mercato per costruire opportunità di business.

«Con estremo piacere prendiamo parte a questo programma ideato da Novartis e Fondazione Cariplo, che rappresenta uno degli strumenti più interessanti per le startup operanti nel settore delle Scienze della Vita - ha aggiunto Daniela Scaramuccia, Direttore Healthcare & Life Science IBM Italia -. IBM conferma il suo impegno a supporto dell'innovazione e della trasformazione digitale, mettendo a disposizione piattaforme tecnologiche e competenze. Crediamo che, soprattutto nel settore della salute, l’innovazione debba essere alimentata attraverso una collaborazione diffusa sul territorio, in risposta ai reali bisogni dei diversi attori coinvolti: dai pazienti ai professionisti e operatori della filiera, dai ricercatori ai caregiver a tutta la comunità».

A spingere Novartis e Fondazione Cariplo a proseguire nello sviluppo dell’iniziativa è stato, tra gli altri, il grande successo realizzato negli anni passati. La seconda edizione di BioUpper ha raccolto oltre 150 candidature, il 30% in più rispetto alla prima del 2015, e dalla sua nascita ad oggi la formula del programma ha prodotto numeri particolarmente significativi per il campo delle Scienze della Vita. Il 70% dei progetti finalisti delle prime due edizioni ha raccolto investimenti per un totale di oltre 2.200.000 euro, provenienti da grant, investitori privati e venture capitalist. Il 55% dei team si è costituito in impresa, mentre il 45% sta continuando la fase di sviluppo del proprio prodotto. Il 65% dei partecipanti, infine, ha stretto partnership commerciali e di co-sviluppo. Il lancio della terza edizione è patrocinato dal Ministero della Salute, Ministero dello Sviluppo Economico e della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).