24 agosto 2019
Aggiornato 22:30
industria 4.0

La fabbrica del futuro trova spazio a Torino (al Talent Garden)

Inaugurato il TheFabLab, laboratorio di fabbricazione digitale e centro di ricerca e sviluppo sugli smart object

TORINO - L’applicazione delle tecnologie all’interno del contesto produttivo sta rendendo l’industria 4.0 il grande terreno fertile dove seminare e competere per la fabbrica del futuro. Competenze, sperimentazione e trasferimento tecnologico sono le grandi parole d’ordine di questa rivoluzione industriale che andrà molto più velocemente rispetto al rivoluzioni industriali a cui abbiamo assistito nel passato. Alla pari di altre città, recentemente, Torino sta dimostrando di voler giocare un ruolo da protagonista all’interno di questo cambiamento, tecnologico e culturale. Di pochi giorni fa l’avvio di un progetto che prevede la costruzione di un grande polo dedicato all’industria plastica e alla robotica collaborativa, nell’ottica sempre più necessaria di far sperimentare le nuove tecnologie alle PMI.

Ed è su questa falsariga che è stato inaugurato oggi, all’interno del Talent Garden Fondazione Agnelli il TheFabLab, laboratorio di fabbricazione digitale e centro di ricerca e sviluppo sugli smart object. Attivo da 5 anni a Milano, con l’inaugurazione negli spazi di Talent Garden Fondazione Agnelli, TheFabLab inizia un processo di presidio territoriale del suo modello di open innovation, che ha l’obiettivo di sviluppare, attraverso la partnership consolidata con Talent Garden, una vera e propria piattaforma per l’innovazione dell’industria manifatturiera italiana.

Un settore quello dell’industria 4.0 che unisce l’adozione di tecnologie digitali quali IT, Big Data, Cloud Computing, a tecnologie più operative come Advanced automation, Advance HMI (Human Machine Interface) e Additive Manufacturing, cambiando i tradizionali processi di lavorazione di oggetti e prodotti. Un mercato che nel 2016 ha raggiunto in Italia il valore di 1,7 miliardi di euro e una crescita della domanda nel 2017 che si stima aver raggiunto un incremento del 30%, con ricadute importanti anche sul fronte dell’export. «L’innovazione in Italia deve passare attraverso il digitale ma deve iniziare a contaminare l’asset più importante per l’economia del nostro Paese: la manifattura - ha detto Massimo Temporelli, Co-founder e presidente TheFabLab -. TheFabLab ha come missione quella di cortocircuitare le innovazioni del digitale con il made in Italy e il design italiano. Talent Garden è il partner ideale per raggiungere questo obiettivo e Torino, culla del manifatturiero italiano e pioniera dell’innovazione del settore, non poteva che essere la prima scelta per iniziare una nuova fase di esportazione del nostro modello di open innovation».

Macchine professionali, robot industriali, stampanti 3D a resina e laser cutter di grandi dimensioni. Tecnologie che potranno essere testate per capirne non solo il funzionamento, ma anche la corretta implementazione all’interno del proprio processo produttivo. All’interno del TheFabLab, con il supporto di personale specializzato in design, ingegnerizzazione e produzione, professionisti, startup e aziende avranno la possibilità di progettare, creare prototipi e realizzarli materialmente. Il laboratorio sarà anche un centro di ricerca, sviluppo e produzione di progetti legati all’Internet of Things: sensori e attuatori integrati in moto, automobili, arredamento ed elettrodomestici. «Con l’inaugurazione di The FabLab in Talent Garden Fondazione Agnelli aggiungiamo un altro importante tassello alla nostra piattaforma per creare un vero ecosistema dell’innovazione che porti valore al territorio - afferma Barbara Graffino, Co-founder Talent Garden Torino -. In questo modo realizzeremo progetti di open innovation che vanno dalla formazione sulle nuove competenze digitali a cura della Innovation School di Talent Garden fino alla prototipazione rapida negli spazi di TheFablab. I professionisti, le startup, le aziende presenti all’interno del nostro campus e, più in generale, gli innovatori e le imprese del territorio, potranno dare vita a progetti innovativi e cogliere così nuove opportunità di business, rafforzando il ruolo di Torino nel panorama europeo e internazionale dell’innovazione».

Con un’occhio alla formazione. Del resto la densità di robot in Europa ha cifre da capogiro: ce ne sono quasi due (1,9) ogni mille lavoratori. Sul podio la Germania che conta tre robot ogni mille lavoratori. A livello mondiale il comparto industriale può contare su più di 2,6 milioni di robot, il doppio degli abitanti di Milano e un po’ meno di quelli di Roma.  Una vera e propria flotta, destinata ad aumentare esponenzialmente. E che qualcuno (noi) dovrà pur saper gestire

Partner del progetto anche Comau, già al lavoro con Talent Garden per il lancio di e.DO, la nuova piattaforma di robotica open-source ideata e realizzata dalla storica azienda torinese, leader nel campo dell’automazione industriale. Le due aziende, nel 2018, collaboreranno per sviluppare la community e altri innovativi progetti legati a e.DO, convinti che il mondo della digital fabrication e quello della robotica andranno sempre più a convergere negli anni della quarta rivoluzione industriale. Oltre a stimolare le opportunità di crescita per giovani startup di prodotto, nel suo laboratorio di Torino, TheFabLab intende anche tessere relazioni con le aziende più strutturate già presenti sul territorio. Per dare un segnale forte in questa direzione, TheFabLab ha attivato una collaborazione con BasicNet, una vera e propria eccellenza industriale italiana, completamente integrata alla rete e con sede a Torino. TheFabLab e BasicNet sperimenteranno l’applicabilità della «fully web integrated company» in settori diversi dell’abbigliamento. Attivi anche dei corsi di formazione 4.0 attuati da CIAC, storico ente di formazione professionale del territorio piemontese.