23 ottobre 2018
Aggiornato 02:30

A Torino Ŕ partita la scuola per fare gli imprenditori

Un percorso rivolto agli studenti e ai dottorandi che possono imparare tutti i segreti del fare impresa
A Torino Ŕ partita la scuola per fare gli imprenditori
A Torino Ŕ partita la scuola per fare gli imprenditori (Shutterstock.com)

TORINO - Si parla spesso di trasferimento tecnologico, che poi - in soldoni - significa portare le competenze (degli studenti, dei ricercatori, ndr.) dentro le imprese. Quello che in gergo (e gli imprenditori conoscono bene), si definisce «know how», riprendendo la lingua inglese. Un processo molto importante, soprattutto oggi, dove le fabbriche intelligenti si apprestano a essere il nostro futuro, in un contesto lavorativo incerto e dove le tecnologie avranno la meglio, non necessariamente sostituendo i lavoratori medesimi. Uno dei problemi più importanti dell’Italia, però, oltre al trasferimento tecnologico, è che molto spesso gli studenti universitari e i ricercatori non dispongono della giusta cultura imprenditoriale. Perchè, ricordiamolo, c’è una netta differenza tra l’avere un’idea - magari anche funzionale - e riuscire a farla funzionare, che poi significa essere imprenditori.

Ed è proprio per colmare questo «gap» che nasce a Torino la SEI, la School of Entrepreneurship and Innovation. Un progetto sostenuto dalla Fondazione Agnelli per sviluppare le capacità imprenditoriali degli studenti universitari, attraverso formazione in aula e - soprattutto - esperienze operative nel mondo delle imprese innovative. Grazie, in più, al supporto di chi l’impresa l’ha fatta davvero, conosce le insidie, i vantaggi e, perchè no?, anche l’importanza del fallimento.

Uno dei partner più importanti della SEI è proprio il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale di Torino (insieme ad altri importanti players come Club degli Investitori, Politecnico e Unicrediti, per citarne alcuni, ndr.). «Un sogno che si realizza», ha detto Alberto Barberis, presidente di GGI, dopo l’intuizione avuta 5 anni fa dall’ex presidente del gruppo Cristina Tumiatti di creare OGGI (Officina Gruppo Giovani Imprenditori), un percorso formativo finalizzato a trasmettere a studenti universitari i più alti valori del fare impresa: responsabilità, etica, impegno e passione. «In 4 anni sotto il cappello di OGGI abbiamo realizzato 26 incontri in cui abbiamo coinvolto 112 imprenditori che hanno raccontato le loro esperienze a 200 studenti - continua Alberto Barberis -. Ci siamo resi subito conto che avevamo intercettato un’esigenza sentita sul territorio. Quando abbiamo iniziato, tuttavia, avevamo un sogno, ovvero quello di creare una vera e propria scuola dell’imprenditorialità».

Un vero e proprio percorso dove gli imprenditori potessero essere parte attiva della didattica e insegnare a fare impresa. E tutto questo serve, serve eccome. «Sono imprenditore di prima generazione, cioè ho fondato la mia azienda da zero insieme a due amici - racconta ancora Alberto Barberis -. Né io né loro proveniamo da famiglie con esperienze imprenditoriali alle spalle. La passione per l’imprenditorialità l’ho maturata da ragazzo perché ogni volta che potevo ascoltavo i racconti di importanti imprenditori del nostro territorio che raccontavano la loro storia. In realtà quando ho iniziato nel 2006 non avevo alcuna idea di cosa significasse fare impresa. Ecco perché è importante la nascita di SEI. Perché se allora ci fosse stata, avrei cercato di parteciparvi con tutte le forze e, probabilmente, sarei arrivato molto prima a comprendere le dinamiche inerenti la creazione e lo sviluppo di un’azienda».

Nella pratica la SEI è rivolta agli studenti laureati e ai dottorandi del Politecnico e dell’Università di Torino (alcuni pecorsi possono essere fruiti anche dagli studenti del Politecnico di Milano). Consente loro di sviluppare la propria intraprendenza, nonché la capacità di lavorare con gli altri e l’assunzione di responsabilità: qualità fondamentali non solo per ogni aspirante imprenditore, ma anche – più in generale - per chi si appresta a muovere i primi passi nel mondo del lavoro. I percorsi formativi di SEI permettono inoltre di imparare le basi della realizzazione di un business plan, di acquisire familiarità con le tecnologie avanzate e di maturare una visione sulle principali innovazioni che avranno impatto sulla nostra società nel prossimo futuro. La scuola si avvale di docenti italiani e internazionali, mettendo in pratica il modello dell’action learning, che punta sull’esperienza diretta di impresa come strumento privilegiato di apprendimento.

L’offerta formativa di SEI si articola in quattro diversi percorsi, indipendenti l’uno dall’altro, che si differenziano per durata, modalità di fruizione e criteri di accesso. Abbiamo l’Explorer, incentrato prevalentemente sullo sviluppo delle soft skill; il Pioneer percorso che permette agli studenti di raccogliere la sfida lanciata da un'azienda per sviluppare un prodotto high tech su temi quali intelligenza artificiale, mobilità, Internet delle cose, biotecnologie, aerospazio e robotica e suo successivo sviluppo; il Changer percorso che consente agli studenti di lavorare su sfide globali attraverso le tecnologie avanzate del CERN e del Politecnico di Torino; l’Inventor, un bootcamp di prototipazione di 10 giorni, svolto all'interno di un makerspace dove gli studenti imparano a usare strumenti quali stampanti 3d, macchine taglio laser, schede per la programmazione di base e sperimentano l’ideazione, prototipazione e presentazione di un’idea imprenditoriale.

Per l’anno 2018, i moduli Explorer e Changer sono già partiti e si concluderanno in primavera. La prima edizione di Pioneer prenderà avvio nel mese di giugno, mente quella di Inventor di svolgerà nel mese di ottobre.