14 novembre 2019
Aggiornato 21:30
agtech

Così la cantina diventa «smart» e il vino di qualità (ma non solo)

Attraverso una piattaforma hardware e software è possibile effettuare delle analisi di qualità dei prodotti lungo la filiera

Così la cantina diventa «smart» e il vino di qualità (ma non solo)
Così la cantina diventa «smart» e il vino di qualità (ma non solo) Shutterstock

PARMA - Quando sentiamo parlare di Industria 4.0 e internet, il pensiero corre a un robot dalle braccia colorate che scorrazza indisturbato nelle nostre fabbriche, ci sottrae lavoro. Ci mette alla porta, in poche parole. Digitalizzare i processi, tuttavia, non significa farci invadere da umanoidi che compiono il nostro lavoro, ammesso che lo sappiano fare davvero e, almeno al momento, ci sono seri dubbi a riguardo. Tecnologia, la maggior parte delle volte, significa rendere più semplice. E semplificare il lavoro dei produttori è proprio quello che si sono prefissati i founders di DNAPhone, azienda di Parma che ha sviluppato Smart Analysis, una piattaforma di analisi innovativa pronta a rivoluzionare completamente il mercato della diagnostica portatile nelle filiere alimentari.

E’ così possibile fare analisi di qualità dei prodotti (pensate, ad esempio, a vino oppure olio) direttamente nel proprio luogo di lavorazione, senza doversi rivolgere a laboratori esterni. «Il nostro prodotto si compone di 4 parti - ci racconta Alessandro Candiani, CEO e founder di DNAPhone -. Si tratta di uno strumento che realizza analisi chimiche e biologiche su campioni liquidi. E’ pilotato attraverso un’app mobile con cui l’utente viene guidato durante l’analisi». Tablet e smartphone possono quindi suggerire al produttore tutti i passaggi, quando prendere il campione, quando aggiungere determinati agenti chimici utili per effettuare correttamente le analisi di qualità. «Insieme alla piattaforma diamo anche dei kit semplificati per aggiungere i reagenti al momento opportuno», continua. E il tutto può essere monitorato semplicemente attraverso lo smartphone (o il tablet).

E poi c’è il cloud, uno degli strumenti più importanti della rivoluzione digitale, il quale permette di salvare automaticamente i risultati raggiunti attraverso le analisi e quindi di interpretare i dati raccolti e magari realizzare dei grafici che possano essere equiparati a precedenti o futuri campionamenti. «In questo modo il produttore è sempre sicuro di raggiungere il prodotto desiderato in termini di qualità, senza sprechi».

Alcune filiere agroalimentari prevedono, infatti, che il produttore segua determinati standard qualitativi affinché un determinato prodotto sia configurato con una specifica denominazione di qualità. Attraverso Smart Analysis è possibile effettuare le prime analisi direttamente sul campo. «Non sostituiamo il laboratorio - continua Alessandro -. Ma siamo un ottimo strumento preliminare. Soprattutto per i produttori più piccoli che hanno meno dimestichezza con le tecnologie. Grazie alle nostre analisi è possibile correggere il prodotto quando i parametri sono inesatti e quindi evitare di gettarlo qualora non rispetti gli standard che si sono prefigurati».

Tutta la piattaforma è stata progettata e sviluppata interamente in Italia, dal design funzionale allo sviluppo dei componenti chiave, realizzati in collaborazione con partner industriali leader di settore. In particolare, DnaPhone ha implementato la scheda elettronica dedicata, progettato e brevettato (deposito brevetto europeo) il sistema ottico che rende il sistema trasversale a molteplici ambiti diagnostici.

Attualmente DNAPhone vende la piattaforma per il mercato enologico, quindi a cantine, agronomi o enologi, ma nel futuro i suoi piani sono quelli di espandersi e lavorare sulla filiera della birra, dell’olio e della frutta fresca. Per farlo, a tal proposito, ha recentemente lanciato una campagna di equity crowdfunding sul portale Mamacrowd che, dopo pochi giorni, ha già raggiunto ben 220mila euro di raccolta. La campagna è appena iniziata, si concluderà nel mese di maggio e chiaramente è ancora aperta agli investitori. «L’obiettivo è aiutare anche i piccoli - conclude Alessandro -. La tecnologia può essere, in alcuni casi, davvero rivoluzionaria. E Smart Analysis lo possono utilizzare tutti. In questo modo avere un prodotto di qualità sarà più semplice. E, se vogliamo, anche divertente».