14 maggio 2021
Aggiornato 02:30
venture capital

Un visto speciale per chi investirà almeno 500mila euro in una startup innovativa

Si chiama Investor Visa for Italy e permette agli stranieri di ottenere un visto speciale nel caso in cui effettuino investimenti in Italia

ROMA - Come vi avevamo annunciato poche settimane fa, il MISE ha finalmente presentato la piattaforma web che permette agli investitori stranieri di poter ottenere un visto speciale per effettuare investimenti in Italia. Il visto in questione si chiama Investor Visa for Italy e ha come obiettivo quello di attirare i capitali di rischio stranieri nel nostro Paese. Un trend, quello dell’investment flow, che risulta essere sempre più in crescita, soprattutto rispetto alle startup hi-tech della Penisola.

Con l’emanazione del decreto interministeriale del 21 luglio scorso, il MISE ha stabilito le modalità per cui i cittadini di Paesi non membri dell’Unione Europea o dello spazio Schengen che intendono effettuare investimenti o donazioni filantropiche in Italia, possono fruire dell'ingresso e del soggiorno nel nostro Paese al di fuori delle quote annuali stabilite dal Governo. La novità importante è rappresentata dal fatto che il rilascio del visto e il relativo permesso di soggiorno, prevedono - tra le altre cose - che l’investitore faccia un investimento almeno pari a 500mila euro in una startup innovativa, mantenendo tale destinazione per almeno due anni. Altri investimenti sono previsti in titoli di Stato (2 milioni di euro), in un’impresa residente in Italia (1 milione di euro) e in un’iniziativa filantropica (1 milione di euro).

Crescono gli investimenti dall’estero
«Il visto per investitori rappresenta un nuovo tassello della strategia per il rinnovamento competitivo del nostro Paese - ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda -. Un impegno finalizzato a rendere il nostro Paese un luogo più attrattivo per capitali, idee e talenti internazionali. L’Italia è e vuole presentarsi come un Paese aperto agli investimenti esteri e, da oggi, si dota di un nuovo strumento utile a questo scopo». Gli investimenti da parte di attori formali nel nostro Paese hanno subito nell’ultimo anno un’impennata considerevole, soprattutto relativamente alle startup hi-tech. L’investment inflow, ossia i capitali attratti dall’ecosistema startup hi-tech da parte di player esteri, proviene prevalentemente da Europa (51,4%), USA (38,1%), Israele (7,3%) e Russia (0,5%), mostrando una distribuzione eterogenea (dati Osservatori Politecnico Milano).  

La procedura online
La procedura per la richiesta dell’Investor VIisa for Italy è semplice e immediata, sulla strega di quanto avviene già per il visto startup. Dopo l’invio della candidatura online la Segreteria del MISE e un Comitato specifico ne valuteranno la conformità che, se positiva, consentirà l’emissione di un Nulla Osta al visto nell’arco di soli 30 giorni. L’investitore avrà poi 8 giorni di tempo dall’ingresso in Italia per richiedere l’Investor Visa ed entro 3 mesi dalla stessa data l’obbligo di effettuare l’investimento o la donazione. Il visto sarà rilasciato per il periodo di due anni, rinnovabile per ulteriori tre anni, previa verifica del mantenimento dell'investimento in Italia. Verifica che, così come i requisiti, sarà effettuata dal Comitato specifico.

Il successo di Italia Startup Visa
L’Investor Visa for Italy nasce soprattutto dal successo maturato in questi anni dal programma Italia Startup Visa (lanciato nel 2014 per semplificare la procedura di erogazione del visto per lavoro autonomo a favore dei talenti non UE che intendono avviare una startup innovativa in Italia). Solo nell’ultimo anno il MISE ha ricevuto ben 149 candidature da parte di imprenditori stranieri, 50 in più rispetto al totale del 2016 (99 candidature).