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Agevolazioni per startup: gli incentivi su IRPEF e IRES

Per chi investe in startup innovative è possibile ottenere una detrazione sia su IRPET e IRES, in base alla Legge di Bilancio 2017 approvata dalla Commissione UE

Agevolazioni per startup: gli incentivi su IRPEF e IRES
Agevolazioni per startup: gli incentivi su IRPEF e IRES (Shutterstock.com)

ROMA - La Commissione europea ha reso pienamente operative dall’anno d’imposta 2017 le agevolazioni per startup innovative introdotte con la Legge di Bilancio 2017. In particolare si tratta delle detrazioni IRPEF e delle deduzioni IRES per chi decide di investire nelle startup innovative. E sono destinati sia alle persone fisiche che alle persone giuridiche.

Per beneficiare di questa nuova legge, le startup dovranno essere di tipo innovativo e dovranno obbligatoriamente mantenere il proprio investimento per un minimo di 3 anni. Il secondo requisito fondamentale per poter usufruire di questi incentivi, e quello che gli investitori dovranno investire esclusivamente in startup innovative con un alto valore tecnologico.

Per le persone fisiche è prevista una detrazione dall’IRPEF lorda pari al 30% della somma investita nel capitale sociale delle startup innovative, fino ad un investimento massimo di un milione di euro annui. Le persone giuridiche possono beneficiare di una deduzione dall’imponibile IRES pari al 30% dell’investimento, con tetto massimo di investimento annuo pari a 1,8 milioni di euro. Questo significa che al nuovo socio che entra in una startup - persona fisica o giuridica - potrà vedersi scontate le proprie tasse di un terzo della somma versata nell’aumento di capitale.

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Gli incentivi sono usufruibili sia in caso di investimenti diretti, sia in caso di investimenti indiretti per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) e di altre società che investono prevalentemente in tali società. Tali agevolazioni potranno essere fruite stabilmente: la legge di bilancio per il 2017, infatti, le ha rese permanenti.

Per poter beneficiare delle agevolazioni è necessario far riferimento all’art 5 del D.M. Mef 30 giugno 2014. Chi intende investire dovrà chiedere alla startup la copia di una serie di documenti e certificazioni che questi dovrà produrre in sede di redazione del modello Unico, trai quali la certificazione che attesti il rispetto dei limiti massimi per i conferimenti relativamente al periodo di imposta in cui è stato fatto l’investimento, il piano di investimento della startup, contenente le informazioni dettagliate sull’oggetto della propria attività, sui prodotti e sull’andamento (attuale o previsto) delle vendite e dei profitti.