23 febbraio 2020
Aggiornato 12:00
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Questa startup aiuta a proteggerti dall'inquinamento e dallo smog

Arya ha l'obiettivo di garantire il benessere dell’utente nella propria abitazione. Registra parametri come la CO2, le polveri sottili, la temperatura all'interno della casa

TORINO - Le montagne continuano a bruciare, in Piemonte. L’aria, satura di fumo, si è spinta fino in Valle d’Aosta, invadendo non solo la campagna nelle più vicine prossimità della cantina montuosa, ma altresì Torino, invasa di caligine, dove il livello delle polveri sottili è salito, quattro volte oltre i limiti previsti, a 199 microgrammi per metro cubo (fonte Arpa). L’emergenza incendi, intanto, non accenna a rientrare. Buona parte di tutta l’area Nord-Occidentale del Piemonte è invasa dai fumi. Drammatiche le immagini che si evincono dalle fotografie scattate dai satelliti in orbita. Solo l’ultima goccia dopo una settimana nera, che ha visto il capoluogo torinese tra i più colpiti a livello di inquinamento atmosferico.

Se da un lato continuano i lavori da parte dei vigili del fuoco e della protezione civile, altrettanto importante è mantenere adeguati livelli di sicurezza all’interno della propria abitazione. E proprio da Torino, dall’incubatore I3P del Politecnico, arriva Nova Smart Home, startup che si occupa della creazione di dispositivi connessi alla rete, in grado di rilevare determinati parametri ambientali per garantire il benessere dell’utente nella propria abitazione.

In particolare, il primo prodotto creato da Nova Smart Home è Arya, un assistente che, come un oblò, è in grado di aiutare a monitorare parametri importanti quali la CO2, le polveri sottili, la temperatura, la luminosità, il rumore e l'umidità all’interno delle case. Recenti studi dimostrano come questi elementi influiscano sulla salute delle persone e sul loro rendimento: alti livelli di CO2 all’interno di una stanza possono avere un forte impatto sulla concentrazione (fattore fondamentale ad esempio in scuole e biblioteche) e mostrano spesso una correlazione con lo sviluppo di insufficienze respiratorie durante l’infanzia.

Arya non si limita a rilevare questi dati, visualizzandoli sul display e sull'applicazione per smartphone,  ma si occupa di migliorare l’ambiente domestico suggerendo semplici azioni come aprire una finestra oppure interagendo con altri dispositivi connessi. L'utente sarà in grado di interagire direttamente con la casa attraverso la propria voce grazie ad un microfono integrato e potrà creare scenari personalizzati in modo da massimizzare il benessere dell’ambiente domestico. «L’obiettivo è quello di creare consapevolezza nelle persone riguardo a elementi intangibili come la qualità dell’ambiente domestico», spiegano i co-founder Stefano Melis e Mattia Arimondo.

A differenza dei sistemi attuali i device creati sono indipendenti da un hub centrale, poiché sono dotati di un’intelligenza distribuita che permette la comunicazione diretta tra loro. Il sistema creato risulta più stabile e più sicuro con un'alta velocità di comunicazione e con un’estrema facilità di installazione. Arya dovrebbe arrivare sul mercato nella seconda metà del 2018.