20 giugno 2019
Aggiornato 09:00
eventi

Hack.Developers, la sfida degli sviluppatori per digitalizzare la PA

I 5 hackathon principali si terranno a Roma,​ Milano​, Torino​, Firenze ​e Bari​. Obiettivo trovare le soluzioni per riavviare il sistema operativo del Paese

TORINO - L’appuntamento si appresta a essere uno dei più interessanti a livello globale, tanto che sarà realizzato in contemporanea in 25 città italiane, e addirittura a San Francisco, in California. Il 7 e l’8 ottobre si svolgerà, infatti, Hack.Developers, la più grande sfida di programmazione per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. L’hackathon - realizzato da Codemotion con il supporto di Cisco​, DXC​, IBM​, Intesa Sanpaolo​, Microsoft​, Oracle​, Red Hat e TIM - coinvolgerà, oltre alle città, ben 80 community tech e oltre 800 sviluppatori su tutto il territorio nazionale.

Digitalizzare la PA
Lo scopo della sfida è riunire, per 48 ore e in tutta Italia, centinaia di sviluppatori software per rispondere alle necessità che il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana ci sta chiedendo di affrontare: riavviare il sistema operativo del Paese. Chi desidera partecipare all’hackathon può iscriversi sul sito hack.developers.italia.it​ dove è possibile scegliere una delle sedi.

Le città coinvolte
I 5 hackathon principali si terranno a Roma,​ Milano​, Torino​, Firenze ​e Bari​, le community di sviluppatori locali organizzeranno spontaneamente le maratone di programmazione nelle altre città: Ancona​, Biella​, Cagliari​, Camerino​, Catania​, Cosenza​, Genova​, Isernia​, L’Aquila​, Lecce​, Napoli​, Padova​, Palermo​, Pisa​, Reggio Emilia​, Rimini​, Salerno​, Trapani​, Trento​, Venezia​ ​e infine San​ ​Francisco​, in California (USA).

Su cosa si concentrerà la sfida
Gli sviluppatori si cimenteranno in sfide strettamente legate a progetti e alle tecnologie su cui si sta concentrando il lavoro del Team Digitale, ospitato sulla piattaforma Developers.Italia​, la community open-source per gli sviluppatori della Pubblica Amministrazione. In particolare, durante il code-sprint gli sviluppatori saranno chiamati a dare il proprio contributo per lo sviluppo e l’implementazione di SPID, ANPR, DAF, DAT, Security, LG-Design. Le challenge dell’hackathon saranno numerose e di diversa difficoltà: dalla risoluzione di un piccolo bug grafico in un portale pubblico alla creazione di complesse funzionalità già previste nella roadmap dei singoli progetti, oppure ancora la prototipazione di nuove componenti da sviluppare da zero.

Licenza open source
Il codice che sarà scritto durante l’hackathon sarà rilasciato con licenza open source e reso disponibile per tutta la comunità mondiale di sviluppatori.
I progetti realizzati avranno l’obiettivo di «riavviare il sistema operativo del Paese», portando avanti la digitalizzazione della PA.