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Il Sogno Americano 4.0: essere comprati da Amazon

Se nel ‘900 fu la Rivoluzione Industriale a creare la possibilità di migliorare la propria condizione sociale, oggi la speranza è essere acquistati da Amazon

Il Sogno Americano 4.0: essere comprati da Amazon
Il Sogno Americano 4.0: essere comprati da Amazon (Shutterstock.com)

SEATTLE - Che Amazon abbia intenzione di espandersi non c’è dubbio. Sul piatto ha addirittura messo 5 miliardi di dollari per trovare la sua seconda casa. La ricerca spazia tra gli stati Uniti e il Canada, in uno di quegli agglomerati urbani da più di un milione di abitanti, che abbiano un aeroporto internazionale e un forte sistema universitario. In America, c’è forte trepidazione per sapere quale sarà la prediletta da Jeff Bezos. Intanto, dopo l’acquisizione di Whole Foods Market, i retailer tradizionali stanno piano piano gettando la spugna.

La corsa agli sportelli bancari
Sperano di essere acquistati. Secondo il Financial Times molti sportelli bancari (i pochi che stanno resistendo alla rivoluzione FinTech) stanno cominciando a essere presi d’assalto dai rivenditori tradizionali per sapere se Amazon sarebbe interessata ad acquisirle. Intanto gli analisti e le società di consulenza stanno analizzando diversi dati per predire quale sarà il prossimo passo di Jeff Bezos nel mercato del commercio elettronico. Secondo i dati emersi dagli istituti bancari potrebbe trattarsi di negozi di abbigliamento, alimentari, compagnie nel settore della logistica e dello stock.

Il Sogno Americano
E’ il Sogno Americano di questi tempi. Se nel ‘900 fu la Rivoluzione Industriale a creare la possibilità di migliorare la propria condizione sociale, spingendo migliaia di giovani e imprenditori americani alla ‘Corsa all’Oro’, e altrettanti emigrati a raggiungere gli USA, oggi, la massima aspirazione è farsi comprare da Amazon. L’immagine del ragazzo pieno di sogni con la valigia di cartone in mano, convinto che in America avrebbe trovato il futuro florido che si aspettava, è stata sostituita da retailer che di sogni non ne hanno più molti e sperano di poter finire presto nelle mani del colosso. Tutte queste aziende disperate pensano che la soluzione ai loro problemi sarà risolta da Bezos. Tutti in attesa di una prossima ‘era amazoniana’. In più, il racconto ‘romantico’ di John Mackey, amministratore delegato di Whole Foods, in merito alla sua acquisizione, ha fatto drizzare le antenne a tutti i retailer, ampliando maggiormente le loro speranze. Anche perché i dati parlano chiaro. Le vendite dei grandi magazzini statunitensi sono calate del 18% rispetto al 2010, secondo le stime di Bank of America, mentre PwC prevede che quest'anno saranno chiusi almeno 90 metri quadri di spazio al dettaglio.

La prossima acquisizione
Prima di Whole Foods, le scommesse finanziarie di Amazon erano decisamente più piccole. Il gigante dell'ecommerce di Seattle ha effettuato circa 130 acquisizioni o investimenti dal suo debutto nel 1995, in un'ampia gamma di settori che vanno dai libri e dalla musica al cloud computing. La sua più grande acquisizione fino a quest’anno è stata Twitch, un sito dove milioni di visitatori abituali guardano altre persone giocare a videogiochi, per 970 milioni di dollari nel 2014. Secondo un analista di Wedbuch Securities Amazon potrebbe acquistare GruHub, startup statunitense che sta crescendo rapidamente negli USA e che si occupa di consegne a domicilio dai ristoranti.  Niente di imminente, sia chiaro. Anche se è ormai certo che Amazon si sia focalizzato sul settore cibo, in particolare su quello deperibile. GrubHub potrebbe essere acquistata per 4,5 miliardi di dollari, per una rete di 50mila ristoranti e 9 milioni di commensali attività.

Non avverrà
Sperare in un’era amazoniana, però, non è la soluzione migliore. Il consiglio è quello di concentrarsi sul miglioramento dei margini attraverso la ristrutturazione dell’azienda o la riduzione dei costi attraverso la fusione con i rivali, piuttosto nell’idea di essere salvati da Amazon. Anche perché è probabile che il prossimo passo sia qualcosa di completamente diverso da ciò che ci attendiamo.