13 novembre 2019
Aggiornato 17:30
impresa

Perchè sempre più imprenditori stranieri scelgono l'Italia (e fanno meglio degli italiani)

Anno record per Italia Startup Visa, la procedura messa a punto dal MISE per l’ottenimento del visto d’ingresso da parte degli imprenditori stranieri che intendono creare una startup innovativa nel nostro Paese

Perchè sempre più imprenditori stranieri scelgono l'Italia (e fanno meglio degli italiani)
Perchè sempre più imprenditori stranieri scelgono l'Italia (e fanno meglio degli italiani) Shutterstock

ROMA - I dati raccontano di un’Italia che si sta piano piano globalizzando. Una terra fertile per gli imprenditori stranieri che giungono nel Belpaese per avviare startup e imprese. Che crescono, soprattutto queste ultime, molto più di quanto non facciano quelle italiane. Secondo gli ultimi dati di Unionioncamere-InfoCamere sono 575mila le realtà imprenditoriali straniere in Italia, pari al 9,5% dell’intero stock di imprese iscritte ai registri delle Camere di commercio italiane. Un dato importante, soprattutto se associato al saldo tra aperture e chiusure, positivo per 3.674 unità, a fronte del forte risultato negativo della componente italiana (-19.579 unità nello stesso periodo).

Crescono le candidatura all’Italia Startup Visa
L’interesse degli imprenditori italiani nei confronti del nostro Paese si evince anche dai dati emersi dall’ultimo rapporto di Italia Startup Visa che, a metà del 2017, ha fatto registrare un totale di 252 candidature. Rispetto a fine marzo, data dell’ultimo report trimestrale, l’incremento è pari a 30 unità. Se a queste si sommano le 61 candidature del primo trimestre 2017 (record assoluto), il totale delle richieste ricevute nel 2017 ammonta a 91, quasi eguagliando le 99 candidature registrate nel corso di tutto il 2016. Non stiamo parlando di giovani in cerca di fortuna: tra i destinatari del visto startup ci sono anche diversi fondatori seriali di startup e imprenditori con un elevato grado di istruzione: oltre il 90% detiene un titolo universitario, in più della metà dei casi equivalente o superiore alla laurea magistrale italiana.

Perché sempre più stranieri vengono in Italia
Di fronte a dati di questo genere la domanda sorge spontanea, soprattutto alla luce del gap che ancora l’Italia detiene, in termini di digitale, nei confronti del resto del mondo e soprattutto alla luce del fatto che la maggior parte degli imprenditori che fanno uso del programma Italia Startup Visa provengono dalla Cina, Paese dalla forte economia. Cosa cerca chi viene nella nostra penisola per sviluppare qui il proprio business? «L’Italia può essere un punto strategico per accedere con facilità al mercato europeo - ci racconta Timothy O’Connel, responsabile dei programmi di accelerazione di H-Farm, il principale programma di accelerazione a far uso della procedura elaborata dal MISE - perché il Bealpaese brulica di talenti con i quali stabilire delle sinergie e perché, di fatto, la procedura messa a punto dal MISE, l’Italia Startup Visa, è, nonostante tutto, davvero molto snella».

La contaminazione
Di fatto, l’unica strada percorribile oggi per rivoluzionare i modelli economici, è quella globale. Le startup italiane migliori e più promettenti nascono «global» nelle loro ambizioni come da ogni altra parte del mondo. Le nuove imprese con una visione locale o domestica sono culturalmente delle micro imprese e non delle vere startup. L’ingresso in Italia di imprenditori stranieri non può fare altro che migliorare la nostra posizione nei confronti del resto del mondo. La compresenza sul territorio di talenti e investitori stranieri e italiani permette, infatti, di creare un ecosistema diversificato ed eterogeneo, dove la cultura si mescola alla voglia di fare impresa, dove la contaminazione avviene su più livelli, sempre in un ottica globale, ma dando al territorio quello slancio in più per essere competitivo.